Palazzo di Cemento: gli assegnatari degli alloggi pressano…

Chi da undici anni, chi da otto anni; tutti attendono speranzosi l’assegnazione di uno dei 96 appartamenti dell’edificio sito in viale Moncada n. 3, meglio noto come il Palazzo di Cemento, offre agli aventi diritto. Negli anni passati l’edificio è passato più volte agli onori della cronaca per essere diventato il simbolo del degrado della nostra città, il trofeo della malavita e il nascondiglio di tutto ciò che fosse illecito e vietato dalla legge. Quanti blitz della polizia, quanti interventi da parte delle imprese appaltanti, ma tutto praticamente inutile; appena vi era un attimo di distrazione ritornava in qualche modo in mano alla malavita. Ieri pomeriggio, alla presenza del nuovo assessore all’Urbanistica (delega che aveva il sindaco Pogliese) l’avv. Enrico Tarantino, si è presentata l’amministrazione comunale con la rassicurazione che saranno rispettati date e tempi di consegna che parlano del 2020 e che sono legati agli ultimi interventi di arredo e l’installazione degli ascensori, con anticipazione delle somme spettanti alla ditta che li dovrà installare (girava copia del bonifico comunale). Qualche lamentela anche vivace si è registrata (presenti anche gli agenti della Digos) qualche voce è sembrata rassegnata, altre voci sono sembrate fiduciose in vista della dirittura d’arrivo e dunque della consegna. Prossimo appuntamento a questo punto il 7 settembre prossimo, sempre nel cortile esterno del palazzo che aspetta solo di essere pitturato esternamente, per togliere quel cemento, di cui ne prende il triste nome. Presenti tutte le parti interessate, esclusa l’impresa che ha eseguito i lavori.


Sandro Gaglio