Tacopina conferma: “Catania unico mio desiderio…”

Semmai ce ne fosse il bisogno, nella giornata di ieri Joe Tacopina ha confermato per l’ennesima volta la sua volontà di subentrare in società al Catania. Com’è noto infatti, già nelle scorse settimane – quando era ancora aperto il bando per l’acquisizione del club – si era vociferato di una possibile offerta da parte dell’imprenditore italo-americano per far concorrenza al gruppo S.I.G.I. ed acquisire la proprietà della squadra etnea, ma così non è stato. Nonostante Tacopina abbia compiuto diversi viaggi a Catania nell’ultimo periodo, non è mai stato intenzionato a diventare, almeno immediatamente, l’azionista di maggioranza del club. Anche se voci da confermare parlano di acquisire un 51% di quote azionarie.

Tuttavia, nulla esclude – anzi, è tutto il contrario – che questo non sia l’obiettivo finale al quale vuole arrivare. Del resto, l’interesse ad entrare in società al fianco di S.I.G.I. c’è eccome, come affermato dall’avvocato neyorkese in un’intervista rilasciata a gianlucadimarzio.com: “Sono stato a Catania e ho incontrato i rappresentanti del gruppo Sigi – ha affermato – ho origini siciliane e conosco la storia del Catania, davvero notevole. Tra l’altro le strutture di allenamento sono molto buone, non lontane da quelle del Real Madrid. Io smentisco tutte le altre trattavie che mi riguardano, l’unico fatto è il mio coinvolgimento per il progetto Catania, che per me è tra i più interessanti in Italia.”

Parole che lasciano poco spazio a fraintendimenti: è evidente che Tacopina voglia fare di Catania la sua ‘nuova Venezia’. Sì, perchè proprio il Venezia – oltre alle esperienze con Roma e Bologna – è stato il suo ultimo progetto vincente in Italia. Sotto la sua presidenza, in poco meno di cinque anni i lagunari hanno vinto due campionati consecutivi (Serie D e C), e nel 2017 sono tornati in Serie B dopo 12 anni, sfiorando anche la promozione in A. Insomma, non c’è biglietto da visita migliore per un imprenditore che vuole porsi come obiettivo quello di replicare lo stesso progetto in una piazza come Catania. E stando alle aperture che i membri di S.I.G.I. – recentemente nelle persone dell’avv. Ferraù e di Maurizio Pellegrino – hanno sempre dato in tal senso, dichiarando che il gruppo è disponibile ad accogliere altri soggetti interessati a contribuire, non sembra difficile che questo ingresso possa gradualmente avvenire. Soprattutto se Tacopina manterà l’entusiasmo mostrato in queste ore, anche riguardo il calore della piazza: “C’è un bacino di tifosi caldissimi: il dodicesimo in Italia nonostante la Serie C. A Catania cammino per le strade e la gente mi ferma già pregandomi di restare. È quel feeling che ho sentito anche a Roma e Bologna. Per fare l’incasso di una partita al Massimino, a Venezia ce ne vorrebbero quattro. Un altro pianeta.”

Le premesse sono quelle giuste per creare qualcosa di importante, e chissà che non possa essere proprio quello di Joe Tacopina – insieme al grande lavoro che ha già fatto e continuerà a fare S.I.G.I. – il progetto destinato a riportare il Catania nelle categorie che merita. 

Marcello Mazzari