Covid, dal 24 agosto test “umani” sul vaccino: ecco i requisiti

Si inizia a sperare anche in Italia in qualcosa di concreto per arginare il diffondersi del Coronavirus infatti dal 24 Agosto sarà avviata la sperimentazione sull’uomo del nuovo vaccino nel Lazio.

Lo Spallanzani sta completando la ricerca dei volontari per la sperimentazione e dal 24 agosto siamo pronti alla sperimentazione sull’ uomo essendo state consegnate all’Istituto Spallanzani le prime dosi del vaccino ‘made in Italy‘. Lo annuncia l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Il vaccino, informa la Regione Lazio, ha già superato i test preclinici effettuati sia in vitro che in vivo su modelli animali, “che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta dal vaccino e il buon profilo di sicurezza“.

Secondo quanto si apprende nei giorni scorsi è giunta l’approvazione della sperimentazione da parte del comitato etico nazionale presso l’Istituto Spallanzani di Roma, e ora può quindi cominciare la fase 1 di sperimentazione sull’uomo della piattaforma vaccinale italiana, alla quale hanno collaborato l’INMI e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, e che si avvale dei finanziamenti del Ministero della Ricerca Scientifica e della Regione Lazio ed è stato supportato dal Ministero della Salute.

Squillano senza sosta i telefoni al centralino dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani“ per avere informazioni su come candidarsi quale volontario per la sperimentazione del vaccino.

Gli operatori invitano gli interessati a proporre la candidatura tramite e-mail all’indirizzo dirsan@inmi.it. Si cercano infatti volontari sani, “di ambo i sessi e di età compresa tra i 18 e i 55 anni, oppure tra i 65 e gli 85 anni, iscritti al servizio sanitario nazionale”. Per partecipare alla sperimentazione è imprescindibile “non aver partecipato ad altri studi clinici nel corso dell’ultimo anno” e non aver contratto il Covid sarà cura dell’istituto ricontattare gli interessati prescelti per una valutazione d’idoneità.

L’impegno consiste nel sottoporsi a una prima visita per le verifiche dello stato di salute e, in caso di idoneità, “a ulteriori otto visite nel corso dei successivi sette mesi dopo la somministrazione “. La durata di ogni visita è di circa 30 minuti e il giorno della vaccinazione occorrerà rimanere in osservazione per quattro ore allo Spallanzani.

“Per l’impegno – precisano all’Istituto di malattie infettive – è prevista un’indennità adeguata alle normativa vigente”.

A breve sul sito dell’Istituto verranno pubblicate le risposte alle domande più frequenti a beneficio di chi aspira a partecipare alla sperimentazione.