Taormina, ex dirigente comunale lascia 4 lettere d’addio prima di gettarsi in mare

Gli amici dicono che ci aveva provato più di una volta. Qualcuno è riuscito a salvarlo in extremis. Stavolta non ha telefonato a nessuno. E ha deciso di suicidarsi Giovanni Coco, 69 anni, ex dirigente del Comune di Taormina. L’uomo, che era accusato di corruzione, si è gettato a mare, in un anfratto del mare di Giardini. Non sapeva nuotare.

Il corpo infatti è stato trovato incastrato tra gli scogli a poca distanza dal porto della cittadina jonica. Sul posto sono intervenuti i militari della guardia costiera e i sommozzatori dei vigili del fuoco.

Coco era scomparso ieri da casa dopo aver lasciato delle lettere, ben quattro, in cui annunciava di volersi suicidare.

Come detto era un ex dirigente del Comune di Taormina coinvolto, assieme all’avvocato Francesco La Face (incaricato dal Comune di recuperare dei crediti del servizio idrico nei confronti dei cittadini morosi), in un’inchiesta per peculato e corruzione per aver intascato le somme dovute per la fornitura dell’acqua. Coco, in particolare era accusato di corruzione per aver preso una tangente da 25mila euro. Proprio da due giorni era diventato nonno per la seconda volta: lascia la moglie Angelica e due figli Enzo ed Emanuela.  (Foto: Vai Taormina)