Sicilia, dati stabili: 29 casi (8 migranti)

Crescono i nuovi positivi in Sicilia e aumenta la preoccupazione in Sicilia per la seconda ondata del Coronavirus tant è che il presidente Musumeci ha firmato una nuova ordinanza per contenere il contaggio con misure più stringenti.

Oggi si registrano 29 di cui otto tra i migranti i nuovi casi nelle ultime 24 ore, su 1277 tamponi processati dai laboratori siciliani. I ricoverati nelle strutture sanitarie dell’isola con sintomi sono trentanove mentre cinque pazienti sono nei ricoverati in terapia intensiva portando a quarantaquattro il complessivo che necessitano delle cure ospedaliere.

Considerando i sei guariti di oggi , il totale degli attuali malati in Sicilia è 420.

Il quadro dei ventinove nuovi positivi per provincia vede sempre Catania regina con ben nove, seguita da otto a Enna che sono tutti migranti e sette a Siracusa tre a Palermo e uno a Trapani e Ragusa non si registrano nuovi positivi a Messina, Caltanissetta e Agrigento

Lo stesso trend della Sicilia si registra in Italia. In 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, si sono registrati 463 nuovi casi, a fronte dei 347 di sabato, che fanno salire il totale a 250.566.

Anche se il numero di vittime è al minimo storico dall’inizio dell’epidemia in Italia: in 24 ore – secondo il bollettino del Ministero della Salute – sono due le persone morte in tutto il Paese per il Covid, un dato che non si registrava dal febbraio scorso.

Sabato erano stati segnalati dal bollettino 13 morti. Complessivamente, i decessi dall’inizio dell’epidemia sono 35.205.

Un dato simile sul numero di vittime da Covid non si registrava dallo scorso 21 febbraio, quando si registrarono i primi due decessi di persone positive al virus. Il record per numero di vittime nell’arco di 24 ore è stato invece raggiunto con il bollettino diffuso lo scorso 27 marzo, quando si registrarono 919 morti.

Sono giorni che i dati dei contagi, ondulanti, possono indurci a pensare che la situazione sfugga di mano ma non è così: non è in atto una recrudescenza a livello nazionale ma diversi focolai ben contenuti“, ha spiegato su Fb il viceministro Pierpaolo Sileri.

Contenendo i focolai, facendoli restare piccoli, e proseguendo con il senso di responsabilità “che abbiamo sviluppato nel corso di questi mesi, proteggendo gli altri con mascherina, distanziamento e igiene; la fase di rialzo del virus non sarà una seconda ondata per come l’abbiamo conosciuta a marzo“afferma Sileri.