Bonus Inps? Certo, filibustieri e cialtroni ma la Legge è stata scritta coi piedi…

di Alfio Franco Vinci

Al di là delle valutazioni di natura morale ed etica, sulle quali nessuno può dubitare del comportamento da filibustieri cialtroni di quanti, parlamentari della Repubblica e consiglieri regionali, si sono intascati i 600/1.000 euro al mese del bonus covid per le partite iva, resta il fatto che siamo di fronte al l’ennesima legge scritta con i piedi.
Non si può, ”per evitare complicazioni burocratiche“ , scegliere la scorciatoia del: ”tutti i possessori di partita iva” hanno diritto…
Il dubbio che sorge è che strafalcioni di tale portata siano tutt’altro che involontari, e quindi, o c’è “DOLO POLITICO” (culpa in eligendo direbbe Giuseppi se non fosse lui stesso il responsabile), o gli uffici legislativi vanno svuotati dei troppi incompetenti che li occupano (culpa in vigilando, direbbe sempre Giuseppi, se non fosse anche in questo caso il primo responsabile).
Comunque, al di là del disprezzo che confermo verso quanti, deputati e consiglieri regionali, ne hanno usufruito, resta il fatto che nessuna azione illecita hanno commesso.
Cosa diversa per i consiglieri e gli assessori comunali che, per svolgere il proprio mandato, a fronte di un compenso miserrimo, sottraggono tempo, e quindi denaro, alle proprie attività, e rispetto a tale tema si dovrebbe aprire un dibattito, perchè, a chi amministra la cosa pubblica, va garantita una retribuzione tale che gli faccia rifuggire le tentazioni. E così dopo i primi 7 nomi (una consigliera milanese in quota Milano Progressista e ben sei leghisti, di cuiu tre veneti, due piemontesi e un toscano, ecco che spunta un altro piemontese, questa volta del Pd.
Ricordo quando, molti anni fa, mi venne proposto di diventare il “candidato unico” alla carica di Sindaco del mio paese.
Poiché si trattava di elezione certa, e poiché era mia intenzione svolgere il mandato a tempo pieno, chiesi quale fosse il compenso del Sindaco; poco più della metà delle mie entrate mensili.
Restai meravigliato, e alla mia obiezione: ”non posso dire alla mia famiglia che mangeremo chiacchiere e fascia tricolore“, mi venne obiettato che un Sindaco non “campa” con l’appannaggio, lasciandomi sottindere il resto della spiegazione.
Ovviamente non feci il Sindaco.
Ma torniamo ai furbetti del bonus partite iva; questa ennesima “svista“, insieme a quella dell’indulto per quanti si sono indebitamente appropriati delle tasse di soggiorno (suoceri di fatto compresi), alla preannunciata volontarietà della vaccinazione anticovid, a tutta una serie di ammiccamenti incomprensibili e provvedimenti irrazionali, uno per tutti quello dei monopattini, lascia supporre che sia in corso una “campagna acquisti“ verso potenziali elettori da parte di chi prima o poi , dovrà sottoporsi al voto popolare, o in quota a qualche partito, o, cosa più probabile, in proprio.
Il fine giustifica i mezzi, ma allora andiamoci piano prima di atteggiarci ad avvocato degli italiani, quando invece si è il PALADINO di evasori e di autori di appropriazione indebita.