Dopo le bugie ammette l’omicidio dell’ex moglie: “Catya? L’ho strangolata, poi ho provato a rianimarla…”

La coppia era in crisi e i due si stavano separando anche se continuavano ad abitare sotto lo stesso tetto, in un appartamento di via Mascagni a Caltagirone. Due figli e tre nipoti, ma rapporti tesi sempre più difficili e liti continue. Ieri pomeriggio poco dopo le 14.30 la tragedia che si è consumata tra il pianerottolo dell’appartamento e l’androne del palazzo. Nessuno in realtà aveva creduto alla prima versione dell’ex marito che interrogato dalla polizia ha dichiarato: “E’ caduta dalle scale…”. Versione velleitaria, secondo i poliziotti che lo hanno smascherato. È stato dunque il marito ad uccidere “Catya” Di Stefano, 46 anni, operatrice socio-sanitaria in una comunità per disabili, donna generosa e molto attiva sui social, ieri pomeriggio a Caltagirone. L’ex marito Giuseppe Randazzo, 50 anni, è stato arrestato dalla polizia come il responsabile dell’omicidio, perchè “dicono” chi li conosceva, che verosimilmente non aveva accettato questa separazione. L’uomo è stato inchiodato anche dalle testimonianze raccolte dalla polizia da parte dei vicini che hanno dichiarato di aver sentito una violenta lite sulle scale tra marito e moglie.

E a lanciare l’allarme sono stati proprio i vicini: ma quando la polizia è arrivata in via Mascagni, il corpo di Catya era riverso nell’androne del palazzo (vano l’intervento degli operatori sanitari) e il marito era in stato confusionale.

Randazzo, che fa il ceramista, sottoposto a interrogatorio, come detto, ha cominciato a raccontare versioni improbabili degli ultimi minuti trascorsi con la moglie; ha dapprima ammesso il litigio sulle scale e, secondo lui, sarebbe seguita una colluttazione poi finita con la caduta accidentale della moglie. Ma in realtà, sul collo della donna sarebbero stati notati a occhio nudo i segni inequivocabili di una stretta al collo, come avrebbe confermato il medico legale Giuseppe Ragazzi. L’ex marito è stato trasferito in carcere e agli inquirenti ha pure detto che dopo averla vista riversa per terra ha tentato di rianimarla…”. (foto tratta dal profilo Facebook)