F1, proprietà privata Mercedes: in Spagna Leclerc ritirato, solo 7° Vettel…

Indisturbato e di forza fino al traguardo, così Lewis Hamilton ha condotto e vinto il GP di Spagna al Circuito di Catalunya, in quello che è stato il sesto appuntamento di questa inconsueta stagione di Formula 1. Partito dalla pole e nonostante i problemi legati alla gestione gomme dello scorso weekend, il pilota inglese della Mercedes è riuscito a capire dove stava il problema e ha così ottenuto la sua quarta vittoria di quest’anno, volando in classifica iridata e surclassando tutti (doppiando praticamente tutti, eccetto i primi 5): in Spagna Hamilton ha così continuato a riscrivere la storia della Formula 1, diventando il pilota con il maggior di podi ottenuti fin’ora e portandosi a -3 dal record di vittorie che al momento detiene Michael Schumacher. A cedere alla RedBull di Max Verstappen è stato invece il compagno di squadra Valtteri Bottas che, scattato al via dalla seconda piazzola, non ha potuto far altro che concedergli il secondo posto, dovendosi dunque accontentare del terzo posto. Il pilota olandese ha gestito bene le gomme, ottenendo quel gap dal pilota della Mercedes che gli ha permesso di garantirsi il podio sin dall’inizio del GP di Spagna. In una gara sostanzialmente decisa sin dallo spegnimento dei semafori, soltanto Verstappen è stato capace di insinuarsi tra le due Mercedes rovinando il sogno di un’altra doppietta, e non è da escludere che proprio la RedBull possa quantomeno continuare a rendere più vivace delle gare altrimenti pressoché già decise sin dalle qualifiche.

Mentre dunque la Mercedes letteralmente vola e continua a sorprendere persino il sei volte campione del mondo, la Scuderia Ferrari arranca e preoccupa. Quei minimi miglioramenti intravisti nel corso dello scorso weekend a Silverstone sembrano essersi smaterializzati, specialmente in termini di passo gara, in cui la Ferrari ha sofferto maggiormente e si è mostrata apertamente in difficoltà. La SF1000 continua a far impensierire tanto gli addetti ai lavori quanto i tifosi, che ieri hanno visto Charles Leclerc cedere impotente di fronte all’inaffidabilità della sua monoposto. Partito dal nono posto, al 38° giro il monegasco ha avuto un problema elettrico che lo ha costretto al ritiro nel giro successivo. Nonostante la qualifica deludente del sabato, fino a quel momento il ferrarista era comunque riuscito a difendersi bene per tentare di risalire la classifica e agguantare almeno un ottimistico quinto posto, dando persino spettacolo rientrando dal primo pit-stop e lottando in pista per l’undicesima posizione con Lando Norris. Eppure, se qualcosa di buono si vuol trovare nella Ferrari di quest’anno è la sua delicatezza con le gomme, che ha infatti permesso a Sebastian Vettel di compiere una vera e propria impresa. Il tedesco è scattato dall’undicesimo posto e ha condotto una gara senza tante emozioni, almeno finché in casa Ferrari non si è deciso di cambiare strategia in corso d’opera: optando per una sola sosta e allungando lo stint fino a 36 giri con gomma soft, il 4 volte campione del mondo è riuscito a chiudere al settimo posto e a ritornare finalmente in zona punti dopo ben 2 gare a secco. A Montmelò arriva dunque un risultato che, seppur deludente, è stato figlio dell’intuizione degli strateghi Ferrari e del buon lavoro che il pilota tedesco ha fatto per l’intera gara.

Data la preoccupazione che questa monoposto desta, il team principal Mattia Binotto ha voluto ribadire che in casa Ferrari si continua a lavorare su più fronti anche in vista del 2021, e che ci saranno già degli aggiornamenti in occasione del GP di Spa che si correrà il 30 agosto e poi a Monza, circuiti in cui un anno fa la Scuderia Ferrari ha trionfato grazie ad un magnifico Leclerc e ad una monoposto che presentava un carico inferiore. Questo è infatti l’aggiornamento che gli ingegneri Ferrari prevedono di apportare alla SF1000, un carico aerodinamico inferiore e appositamente sviluppato per questi due appuntamenti della stagione di Formula 1, assieme ad altri sviluppi che verranno resi noti in seguito.

Fonte foto: repubblica.it