Gioele, trovati dei resti…Lo ha anticipato la zia del piccolo

Sarà necessario l’esame del Dna per avere la conferma definitiva che i resti appartengono al piccolo Joele.

A quanto apprende l’Adnkronos, sarebbe stata trovata la testa di un bambino, in avanzato stato di decomposizione, a monte del luogo dove è stato trovato il tronco e una parte di femore compatibile con un bimbo di 4 anni, “quasi certamente di Joele”, dicono fonti investigative.

I resti sarebbero stati straziati dagli animali selvatici che li avrebbero trascinati all’interno della fitta radura, tra la boscaglia che circonda la zona, a circa 500 metri di distanza dal traliccio ai piedi del quale è stato scoperto il cadavere della madre.

E proprio su una segnalazione da parte di uno dei partecipanti che ha fatto scattare l’allarme: secondo le prime indiscrezione, il volontario avrebbe rinvenuto alcuni resti ossei e tracce di indumenti nell’area boschiva vicino all’autostrada. Una di queste sembrerebbe compatibile con la magliettina rossa indossata da Joele. I resti degli indumenti saranno mostrati ai familiari per un’ulteriore verifica.

Hanno trovato qualcosa ma non sappiamo cosa. Siamo qui in attesa di capire“. Come riportato da rainews.it a parlare è Mariella Mondello, la zia del piccolo Gioele che si trova nella zona in cui è arrivato il procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo con la polizia scientifica.Il Procuratore è sceso nel sentiero dove sembra vi siano tracce, accompagnato dalla polizia scientifica

Con lei c’è anche il fratello, Daniele  Mondello, il papà di Gioele, che non parla. E’ in auto in silenzio in  attesa di sviluppi. Un volontario che sta partecipando alle ricerche del piccolo Gioele a Caronia ha fatto una segnalazione, sulla quale sono in corso verifiche. Le indagini si stanno concentrando in un punto specifico delle campagne di Caronia. Sul posto c’è anche il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo che coordina le indagini per omicidio e sequestro di persona. –