Acireale, il bus turistico “fermo al palo”

Il 12 maggio ad Acireale appare in pieno centro storico un cartello per la fermata di un bus che dovrebbe portare in giro turisti e curiosi favorendo la visione di chiese e palazzi barocchi.
«Far arrivare i bus turisti ad Acireale è stato uno dei primi obiettivi di questa amministrazione», afferma in quei giorni l’assessore al Turismo Fabio Manciagli, pubblicando su facebook la foto del cartello e della fermata istituita presso Piazza Duomo.
«L’iter avviato dal mio predecessore, l’ingegnere Pirrone, che ringrazio, è stato interrotto per un lungo periodo a causa dei lavori sulla Nazionale di Aci Castello che rendevano complicato il passaggio di bus. Finiti i lavori, l’iter è stato portato avanti, ed oggi un primo fatto concreto, l’installazione di due cartelli che indicano la fermata dei bus turistici», continua il post di Manciagli.
Da quel giorno sono trascorsi oltre tre mesi, la stagione estiva è quasi al termine e dopo quel primo “fatto concreto”, nessun bus turistico è mai passato da Acireale.
Nonostante le possibili problematiche legate al covid-19 sul sito della nota compagnia fornitrice del servizio, gli itinerari verso varie località siciliane risultano attivi, tra di essi però quello relativo alla cittadina barocca non è neanche menzionato.
Telefoniamo allora al numero indicato sul cartello posto in Piazza Duomo e dall’altra parte del telefono una gentile ragazza ci conferma che gli itinerari turistici sono attivi e l’unico a non essere in funzione è proprio quello verso il centro di Acireale.
Per quale motivo un servizio ampiamente promosso dall’amministrazione non è mai stato avviato?
Perchè si è deciso di installare dei cartelli, in pieno centro, per un servizio inesistente?
Da Maggio ad oggi ad Acireale, nonostante la pandemia, i turisti non sono mancati e non sono mancate neppure le iniziative estive promosse dall’amministrazione, come la notte bianca dei bambini, l’esibizione dei carri-allegorico grotteschi e tante altre, alcune delle quali devono ancora svolgersi.
In una cittadina dalla dichiarata vocazione turistica e dalle infinite bellezze architettoniche quella di istituire un bus turistico panoramico è sicuramente una scelta azzeccata in grado anche di creare un indotto non indifferente per le attività locali, ma come spesso accade nella città dai cento campanili la vocazione turistica resta “ferma al palo”.