Come previsto ora s’invoca “Santa Cara di Mineo”…

di Alfio Franco Vinci

Scrivevo 11 mesi fa che, dando per scontato il ritorno al passato degli sbarchi “ad un tanto al chilo”, per effetto del tranquillizzante nuovo  governo, avremmo a breve rivisto “indietro tutta” , o, se preferite, “ritorno al passato“.
E ipotizzavo che, con lo sta bene del Vaticano, si sarebbero organizzati gruppi di preghiera per invocare “Santa CARA da Mineo” affinché tutto ciò si realizzasse il prima possibile.
Non mi sbagliavo, e, in meno di un anno, una struttura che ha prodotto corruzione sfrenata, delitti efferati commessi dagli ospiti, inquinamento politico e gravissimi problemi di sicurezza, viene riproposta come “male minore “ rispetto alle navi in affitto.
Forse ai proponenti sfugge che il CARA era diventato anche una centrale di spaccio, un bazar di falsi,
un centro reclutamento di prostituzione, un luogo di torture fisiche e psicologiche per le donne che rifiutavano la via “ del marciapiede “;
E vorrebbero riattivarlo per ridare lavoro ai 300 ex dipendenti?
Francamente penso che sarebbe una grave perdita d’immagine per il nostro Paese sullo scenario internazionale ed un ulteriore elemento di rabbia per il Popolo, ormai suddito, di cui nessuno si preoccupa perché tanto fino al Marzo 2022 non potrà votare.
E la chiamano ancora democrazia?