Musumeci: “Sulla salute dei siciliani non guardo in faccia a nessuno….”

Apparentemente sereno. Nello Musumeci parla quasi senza soluzione di continuità. Si presenta poco dopo le 11,00 nella sala delle conferenze del Palazzo della Regione di Catania, in via Beato Bernardo. Accanto a lui Ruggero Razza, assessore regionale alla Salute. “Non voglio e non vogliamo lo scontro con la Stato, perchè lo Stato siamo noi…”, spiega pacatamente Musumeci. Poi però attacca. “I siciliani non sono razzisti, siamo un popolo accogliente. Da sempre. Ma non possiamo accettare le condizioni igienico sanitarie così precarie da mettere a rischio la salute degli stessi siciliani…”. “Il Governo ha sottovalutato l’emergenza sbarchi, per ben dieci volte ho contattato il ministero, il responsabile dell’immigrazione, ma nulla proprio nulla…Ho provato a parlare col ministro Lamorgese, massimo rispetto, ma i miei appelli sono stati ignorati…”. Poi prende fiato Musumeci: “Sapete cosa ha pensato il Governo per risolvere il problema? Di allestire Tendopoli e Baraccopoli. Noi abbiamo solo inviato i medici nella tendopoli di Vizzini e il referto è stato negativo, sotto il profilo sanitario. Noi non ci occupiamo di migranti, ma ci dicano come dobbiamo affrontare l’emergenza. Nessuna guerra fra le istituzioni, sia chiaro. Cosa faremo? Aspetteremo fino a mezzanotte: se i soggetti chiamati a dare attuazione non dovessero farlo a noi rimane solo una strada: rivolgerci alla magistratura perché ci troveremo di fronte a una palese omissione. Se il governo dovesse impugnare ordinanza, faremo valere le nostre ragioni. Se invece ci viene incontro, può chiederci alcuni giorni per ricollocare i migranti e mettere i sigilli in tutti i centri di accoglienza. Se non lo farà lo faremo noi”.

“In Tunisia come Governo centrale saremmo dovuti andare prima, non ad agosto…Anche i sindaci di centrosinistra non sono d’accordo…E Zingaretti si dice d’accordo sulle strategie sull’immigrazione mentre Di Maio non è d’accordo: e fanno parte dello stesso Esecutivo…”. I numeri? “L’anno scorso a luglio sbarcarono in Sicilia 1.068 migranti: quest’anno 7.067; e ancora: ad agosto del 2019 furono 1.268, quest’anno oltre 3.000…Devo aggiungere altro?”.

A chi lo accusa di campagna elettorale risponde così: “Non rispondo a questa provocazione, perchè siamo di fronte ad un’emergenza umanitaria: a settembre peraltro non sono coinvolto nella tornata elettorale. Ho invece apprezzato la solidarietà di Salvini, della Meloni e di Maria Stella Gemini”. E sulla deputazione parlamentare a Roma si toglie un sassolino: “I nostri rappresentatnti a Roma non hanno avuto nemmeno un pizzico d’orgoglio per tentare di interessare fattivamente il Governo alla proprie responsabilità sull’emergenza sbarchi e sulla crisi sanitaria…”.

Stoccata finale al Governo: “Sull’emergenza sanitaria che mette a rischio i siciliani non guarderò in faccia a nessuno, sia chiaro…”. Svela poi un particolare disarmante: “In risposta alla nostra ordinanza di natura sanitaria, il Viminale ha risposto con un comunicato stampa, a proposito di competenze in materia, davvero incredibile. Sapevamo già che sulla materia dell’immigrazione la competenza non è nostra, ma su quella sanitaria sì, dunque? E poi chiediamo alla gente di stare a un metro e con la mascherina: è mai possibile che in un salone stiano 700 migranti? Non mi importa se sono bianchi, neri o biondi, sono esseri umani sul territorio della mia regione e io sono soggetto attuatore per l’emergenza Covid. Ho il dovere di guardare fuori e dentro gli hotspot. A meno che non siano zona franca”…”.

Ruggero Razza si è limitato brevemente a sottolineare i dati medico-sanitari precari, relativi al pericolo di diffusione nei luoghi dove sono stati ricoverati i migranti in relazione all’infezione da Covid.