“La pelle nera non aumenta i casi di contagio…“

Respingiamo il razzismo, no alla provocatoria or di Musumeci!

Il Presidente della Regione Siciliana, Musumeci, continua, in linea con i peggiori rigurgiti razzisti della destra, a strumentalizzare la questione migratoria in questo momento di crisi snonitaria e sociale, con l’evidente intento di mascherare le tante deficienze del Governo Regionale nell’affrontare l’emergenza Covid-19 sotto il profilo sanitario, economico e sociale.

La delirante ordinanza che prevederebbe la chiusura immediata degli hotspot e dei centri di accoglienza dei migranti è un atto che conferma la deriva reazionaria di un percorso legislativo che dalla legge Bossi-Fini ai decreti Minniti, dai decreti sicurezza Salvini-Di Maio alla loro mancata cancellazione da parte del secondo governo Conte, ha contraddistinto l’azione politica dei governi di centrodestra e centrosinistra. Cui va aggiunta la messa in opera degli indecenti Hotspot galleggianti, navi lazzaretti dove recludere i migranti per una quarantena che a costi molto inferiori potrebbe avvenire negli stessi presidi sanitari, dove sono curati i positivi italiani. La pelle nera non aumenta la possibilità di contagio, anzi in Italia il contagio si è diffuso di più nel Nord in aree industrializzate ed inquinate, dopo il progressivo smantellamento della sanità pubblica per privilegiare quella privata: la salute non è una merce!

L’ordinanza del Presidente Musumeci del 23 agosto 2020 è comunque un provvedimento viziato da carenza dei presupposti giuridici, incompetenza territoriale e sostanziale ineseguibilità. E’ evidente, infatti, che i suoi effetti si riverbererebbero ben al di fuori dell’area territoriale di competenza, posto che lo svuotamento dei luoghi di “accoglienza” siciliani comporterebbe il trasferimento in altre regioni che non può essere disposto dal Presidente della Regione, né eseguito sotto suo ordine dagli organi di pubblica sicurezza. Allo stesso modo i divieti di ingresso in porto e di sbarco non rientrano, neppure in via d’urgenza, nella competenza del Presidente della Regione e manca qualsiasi dettaglio esecutivo che indichi come il provvedimento stesso debba trovare esecuzione. Ciò dimostra ulteriormente, ove ve ne fosse bisogno, che si tratta di un “provvedimento manifesto” con finalità meramente propagandistiche e del tutto inefficace sul piano giuridico.

Ordinare la chiusura di hotspot e centri di accoglienza per migranti, senza proporre un modello di accoglienza alternativo, chiudere tutti i porti agli sbarchi di ogni tipo, ostinarsi a criminalizzare le ONG delle navi umanitarie significa solamente soffiare sul fuoco dell’odio sociale, alimentando la falsificazione della realtà.

Se il Presidente Musumeci pensa di sviare con questa ordinanza farlocca l’attenzione dalle sue responsabilità data la colossale impreparazione e approssimazione dimostrata dalle istituzioni regionali nel fronteggiare il virus, sia nel periodo del lockdown che successivamente, con i mancati accurati controlli di turisti e siciliani che rientravano, provenienti dai luoghi più disparati, ebbene, si sbaglia, perché d’ora in poi l’attenzione nel segnalare queste deficienze sarà moltiplicata per far prevalere la forza della ragione.

Chiediamo pertanto che, sia a livello regionale che nazionale, sia avviata una seria politica di controllo sanitario, di tutela della salute anche nei centri per i migranti, il diritto alla vita ed alla sicurezza deve essere garantito a prescindere dal colore della pelle, la responsabilità di recludere in insalubri luoghi sovraffollati i fratelli e le sorelle migranti ricade tutta su chi ci governa.

Con forza, in nome di una accoglienza che sia effettivamente tale, ci opponiamo alla propaganda razzista, fatta sulla pelle dei più deboli e per innescare fratricide guerre fra poveri !

Rete Antirazzista Catanese, Cobas-Ct, Comitato NoMuos/NoSigonella-Ct, LILA-Ct, La Città Felice, La Regna-Tela, I SICILIANI giovani, PRC-Ct, PRC-SE Sicilia, Sinistra Anticapitalista-Ct

Info-adesioni: catanianofrontex@gmail.com