Musumeci, Fava, Pullara e Cancelleri: la Politica in frantumi

di Edmond Dantés, Conte di Montecristo

Ennio Flaiano diceva, negli anni sessanta/settanta, che ” la situazione politica italiana è grave, ma non è seria”.

Nell’anno del Signore 2020, parafrasando Flaiano, si può tranquillamente dire che ad essere grave, ma non seriamente, è la situazione politica siciliana.

Basta fare un semplice giro d’orizzonte tra maggioranza ed opposizione all’ARS.

Cominciamo dalla maggioranza.

Il presidente Musumeci emana un ‘ordinanza in materia sanitaria che attiene anche al fenomeno dell’immigrazione irregolare ( o clandestina secondo alcuni).

Il governo nazionale, che in realtà dei problemi in materia e delle sue ricadute in Sicilia se ne catafotte (copyright Andrea Camilleri), impugna l’ordinanza davanti al TAR ed il TAR, puntualmente, l’annulla.

Musumeci prende, incassa e porta a casa.

Passiamo all’opposizione.

Innanzitutto con il capo di essa, ossia il presidente della commissione antimafia regionale Claudio Fava, aspirante successore di Musumeci ( aspetta e spera…).

Il Tribunale del Riesame di Palermo in settimana ha disposto gli arresti domiciliari per il deputato regionale Carmelo Pullara (Popolari autonomisti di stretta osservanza lombardiana, inteso come Raffaele Lombardo e non come regione Lombardia) per l’ indagine denominata “sorella sanità “.

Pullara è componente della commissione presieduta da Fava e dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta si era autosospeso dai lavori, salvo presentarsi alla votazione finale della relazione sul ciclo dei rifiuti ed approvarla incondizionatamente.

Si tratta della relazione ove Fava (con il rilevante contributo dei suoi autorevoli consulenti, un ex presidente di tribunale ed un ex questore, e oggettivamente ciò sembra inverosimile !) ha descritto come una sorta di eroe benemerito quel Salvatore Petrotto ex sindaco di Racalmuto, comune a suo tempo sciolto per infiltrazioni mafiose atteso il ruolo preponderante assunto all’interno dell’amministrazione da Cosa Nostra.

Ma Petrotto, per Fava e Pullara che si è presentato a votare la relazione, è una vittima- a suo dire – del sistema Montante !

Ma quando mai : Petrotto è semplicemente un contafrottole e Fava gli ha pure creduto, riattribuendogli una verginità in ragione della quale egli oggi si candida al consiglio comunale di Agrigento in una lista che, quanto a presenze, è tutto un programma.

Complimenti a Claudio Fava che, per una sorta di eterogenesi dei fini, ha dato legittimazione antimafia a chi guidava un comune ove la mafia è stata di casa !

Anche Fava, dunque, prende, incassa e porta a casa.

E veniamo all’altra, si fa per dire, opposizione: quella dei 5stelle.

Il ministro Cancelleri ha menato vanto, con tanto di sberleffi ai danni dell’assessore Marco Falcone, per la riapertura del viadotto Hymera sulla Palermo – Catania.

Ora, a prescindere dal fatto che ci sono voluti 5 anni mentre il ponte di Genova è stato realizzato in due anni rispetto al giorno del crollo, una domanda vorremmo porre al ministro: ma lei ha visto in che condizioni è il resto dell’autostrada ?

Lo sa che ci sono almeno otto interruzioni, con transito su una sola corsia e continui rallentamenti, da tempo immemorabile?

E le conosce le condizioni della Caltanissetta- Agrigento e della Palermo – Agrigento?

Certamente no, perché altrimenti si sarebbe ben guardato dal gioire per la realizzazione di un tratto, interrotto da cinque anni, che in qualsiasi altro posto sarebbe stato ripristinato in poco tempo alleviando i disagi di chi viaggia quotidianamente su quella autostrada.

Perciò anche Cancelleri dovrebbe tacere ed incassare e portare a casa gli strali dei siciliani sempre più penalizzati da una politica inetta, se non disonesta, e che tende a premiare solo i presunti furbi portatori di voti.

Quando questo regime finirà, sarà sempre tardi.

Troppo tardi.

Edmond Dantés, Conte di Montecristo