Figlio 20enne accoltella il padre mentre dorme

Un 20enne ha ucciso il padre di 59 anni Pierluigi Mollica, accoltellandolo con oltre 20 coltellate mentre l’uomo dormiva nel suo letto nella loro casa di Spadafora, nel Messinese. Il delitto è avvenuto intorno alle 4 di questa mattina.

L’omicida Gabriele Mollica è un giovane che a dire di molti anche un bravo ragazzo, che magari, aveva dei problemi scaturenti dalla delusione della separazione dei genitori avvenuta diversi anni fa, ma non è mai stato considerato un violento.

Il ragazzo era seguito per alcuni aspetti caratteriali da un insegnante di sostegno che lo sosteneva negli studi. Ha praticato diverse discipline sportive tra le quali il basket passione che univa il padre e la madre nota giocatrice di interesse nazionale che ha giocato per diversi anni nella massima serie con il Priolo di Santino Coppa.

Di solito lui e il fratello abitavano con la madre e da qualche settimana era con il padre per il periodo estivo nella casa di Spadafora. Il movente pare sia da ricondurre a dissidi familiari, in quanto, pare che non avesse mai accettato che il padre si fosse separato dalla madre e si sarebbe rifatto una vita con una nuova compagna.

Incredulità, sgomento, dolore ha destato la notizia della morte di Pierluigi Mollica che ha gettato nello sconforto in tanti. Sempre sorridente, generoso, appassionato di basket, presidente del San Matteo Basket, tra l’altro Pierluigi Mollica era uno dei soci fondatori di Tempostretto, quotidiano online messinese, al quale ha dedicato impegno e passione in tutti questi anni.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, che indagano, il giovane ha aggredito nel sonno il padre colpendolo con alcuni fendenti.

La vittima ha provato a difendersi ingaggiando una colluttazione con il figlio. Il 20enne è stato arrestato per omicidio. Nell’abitazione, secondo la ricostruzione dei carabinieri, al momento del delitto c’erano anche la convivente dell’uomo e il figlio più piccolo della vittima, un diciassettenne.

Militari dell’Arma sono intervenuti dopo una chiamata al 112 arrivata dalla casa. Sul posto è intervenuto anche personale del 118, ma l’uomo era già deceduto.

Il ventenne è stato trovato in stato confusionale, con i vestiti sporchi di sangue ed è stato dichiarato in arresto. Poi è stato portato in ospedale per la medicazione di ferite che ha riportato nella colluttazione col padre.

Dovrebbe essere dimesso a ore e nel pomeriggio sentito dai magistrati magari con l’aiuto di psicologi. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal procuratore di Messina, Maurizio De Lucia.