Piromani in azione, 400 evacuati ad Altofonte

Hanno vissuto ore drammatiche diversi centinaia di abitanti di Altofonte, nel Palermitano, per un vastissimo inc hoI endio divampato intorno alle 21 di ieri sera e ancora in parte in corso. Sul posto sono intervenute diverse squadre di vigili del fuoco ae i forestali, personale della protezione civile regionale e i carabinieri: la situazione si è rivelata molto critica e ha messo a rischio centinaia di residenti dove sono stati evacuati 400 dei circa diecimila abitanti.

Dalle 6 di questa mattina sono entrati in azione due Canadair e due elicotteri per spegnere il rogo doloso. Sono state inoltre inviate a supporto anche due squadre dei comandi di Enna e Caltanissetta allertate dalla direzione regionale vigili del fuoco Sicilia.

Le fiamme, alimentate dal vento di scirocco, hanno superato la zona abitata e si stanno dirigendo verso i boschi. “E’ stato un atto criminale – raccontano gli uomini della forestale e i vigili del fuoco intervenuti – per colpire il paese“. I residenti evacuati sono stati portati al campo sportivo Don Pino Puglisi, dove sono stati allestiti presidi della protezione civile.

A causa dell’incendio, tutta l’acqua destinata alle abitazioni di via Mohardella, Torrettella, Buttafuoco, Poggio San Francesco e Valle Malva è stata deviata e destinata a rifornire i mezzi antincendio. Il sindaco avvisa che fino alla conclusione dell’emergenza non verrà garantita l’erogazione dell’acqua nelle case. Già oggi comincerà la conta dei danni, che da una prima stima ammonterebbero già a diverse decine di migliaia di euro, fra i danni alle strade, alle proprietà private e alla vegetazione bruciata.

EX SINDACO: “HANNO ASSASSINATO UN PAESE” – “Questi delinquenti hanno assassinato un paese”. Lo dice Vincenzo De Girolamo, l’ex sindaco di Altofonte, parlando dell’incendio che ha devastato oltre 200 ettari di bosco e altri 200 di vegetazione. “Con la distruzione della Mohara finisce Altofonte”, dice. “Sono criminali e delinquenti”, ha aggiunto tra le lacrime.


COLDIRETTI: “MANCATA PREVENZIONE” – “Agosto è stato uno dei mesi più devastanti per il territorio siciliano. Non sono state assolutamente messe in campo attività adeguate per contrastare prima di tutto le azioni di criminali che mettono a repentaglio la vita umana devastando intere zone”. Lo afferma con Coldiretti Sicilia con riferimento all’incendio che questa notte ha visto Altofonte (Pa) in preda alle fiamme con centinaia di sfollati.

“È chiaro che siamo di fronte ad un vero e proprio piano criminale che distrugge migliaia di ettari di boschi, macchia mediterranea malformando il territorio per sempre – dice – Occorre avviare piani antincendio già dall’ inverno – aggiunge Coldiretti Sicilia – altrimenti come ogni anno siamo costretti a rincorrere le emergenze. Il diffondersi dei roghi è favorito dalle alte temperature anche se il 60% di essi è di origine dolosa, ma è pure effetto della chiusura delle aziende agricole:

Nella maggioranza dei boschi italiani non si trova più la presenza di un agricoltore che – evidenzia la Coldiretti – possa gestirli in un Paese come l’Italia dove più di 1/3 della superficie nazionale è coperta da boschi per un totale di 10,9 milioni di ettari. La corretta manutenzione aiuta a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme in caso di incendi”.