Il Mascalucia riparte dal “suo” vivaio, Cardaci deluso: “A porte chiuse è un altro sport”

Ripartire dopo 5 mesi di stop forzato a causa dell’emergenza Coronavirus è entusiasmante per la Darwin Tech Mascalucia, certo, ma anche estremamente difficile da altri punti di vista. La motivazione non manca in vista dell’avvio del campionato di pallamano maschile di Serie A2 ad ottobre, tanto che già a partire da agosto i mascaluciesi hanno ripreso ad allenarsi dal punto di vista atletico a Massannunziata. Il campionato di quest’anno sarà più siciliano e più lungo, dal momento che le squadre che vi prenderanno parte saranno più numerose degli anni precedenti. Ricominciare da dove si è lasciato 5 mesi fa significa però anche riprendere gradualmente, soprattutto dal punto di vista tecnico, come afferma lo stesso mister Cardaci: “Si inizia la preparazione ma si devono dosare bene i carichi altrimenti si rischia di perdere i giocatori. Anche se i campionati di solito finiscono a maggio, a luglio si fa il beach e ad agosto si riprende. Quest’anno è del tutto diverso, un po’ per tutti. Ci stiamo ancora allenando all’aperto, mercoledì ci sarà la riunione per definire gli orari in cui avremo a disposizione il PalaWagner che, come ogni anno, condividiamo con altre realtà.

Così, mentre altre squadre hanno già disputato alcune amichevoli, la Darwin Tech preferisce lavorare su sé stessa per migliorarsi in casa e senza ulteriori sfide: “A noi le amichevoli non servono – commenta mister Cardaci – perché non abbiamo cambiato nulla, abbiamo lo stesso gruppo dell’anno scorso con qualche inserimento dai gruppi Under. Sarebbe soltanto un rischio di farsi male. Anche per questioni di salute pubblica, oltre che per questioni tecniche, ci sembra giusto fare così.” La squadra è quindi rimasta invariata così come gli obiettivi che si pone per quest’anno dalle tante incognite, ovvero la permanenza nel campionato di Serie A2. Motivo per cui, mentre altre squadre stanno acquistando persino giocatori stranieri, la Darwin Tech Mascalucia sta puntando a costruire i suoi campioni in casa, per poi pensare all’acquisizione di nuovi elementi tra qualche anno per tentare la scalata.

In merito alle misure anti-Covid, invece, la pallamano seguirà le stesse disposizioni che tutti gli sport al chiuso dovranno rispettare: si dovrà avere un responsabile anti-Covid, misurare la temperatura nel corso degli allenamenti e ovviamente verranno fatti i test in maniera precauzionale. E il pubblico del PalaWagner, potrà tornare in tribuna a tifare per la Darwin Tech Mascalucia? “Per il pubblico – afferma mister Cardaci – ci obbligano ancora alle porte chiuse, ma dicono che tra qualche settimana si potrebbe dare la disponibilità per un buon 25-30% in base alla capienza dell’impianto. Riavere 80 o 100 persone al PalaWagner sarebbe bello, è una fortezza in cui abbiamo un buon seguito e tanto calore ad ogni match. Giocare a porte chiuse è un altro sport, è bello ma non è la stessa. Ma intanto ricominciamo.