Libia: Di Maio parla col presidente Al Serraj e le autorità libiche sequestrano 2 pescherecci siciliani

Incredibile paradosso. Appena finito l’incontro fra il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, e il premier Fayez al-Sarraj “ che ha riguardato i mezzi per mettere in pratica le dichiarazioni ”fatte dallo stesso capo del governo libico e dal presidente del parlamento Aqila Saleh il 21 agosto“ per l’instaurazione di un cessate il fuoco permanente, due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo, l’Antartide e il Medinea, sono stati sequestrati dalle autorità libiche a circa 35 miglia a Nord di Bengasi. Altri due pescherecci, che navigavano nelle vicinanze, sono riusciti a sfuggire alla cattura. Sarebbero diciotto, secondo quanto si apprende, complessivamente i marinai portati a Bengasi da militari libici dopo il sequestro. Sono i componenti dei due natanti sequestrati, il Medinea e l’Antartide, e i comandanti dei due riusciti a fuggire, l’Anna Madre di Mazara del Vallo e del Natalino di Pozzallo (Ragusa). Starebbero tutti bene. I comandanti dei quattro pescherecci sono stati fatti salire su un gommone della marina militare libica e mentre era in corso questa operazione due dei quattro motopesca siciliani sono riusciti a dileguarsi.