Sequestrati 48 immobili e 2 società fra Catania e Aci Castello ai fratelli Leonardi

Il provvedimento non sorpredne più di tanto. Beni per trenta milioni di euro riconducibili agli imprenditori catanesi Antonino e Salvatore Leonardi sono stati sequestrati da militari della Guardia di finanza. Riguardano un importante compendio aziendale, costituito da 48 immobili di pregio situati a Catania e Aci Castello, 5 rapporti finanziari e 20 veicoli commerciali, intestati alle società Leonhouse e Eta Service, le cui quote sono state parimenti sottoposte a sequestro. I Leonardi il 4 giugno scorso sono stati già destinatari di ordinanza di custodia cautelare per traffico illecito di rifiuti nell’inchiesta denominata “Mazzetta Sicula”. Antonino Leonardi, considerato il re dei rifiuti nell’Isola, è ad oggi rinchiuso nel carcere di Ragusa. Il fratello Salvatore è invece ai domiciliari. Secondo quanto accertato durante le indagini, Antonino e Salvatore avrebbero nel tempo gestito i rifiuti destinati alla più grande discarica dell’Isola in modo non conforme alla normativa ambientale, con la compiacenza di funzionari pubblici infedeli, a loro volta tratti in arresto per corruzione. Gli ulteriori approfondimenti patrimoniali, delegati dalla Procura ed effettuati dal Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catania, hanno messo in luce la “strumentalita” delle aziende ora sottoposte a sequestro nelle condotte criminali, poiché è stato evidenziato che le stesse imprese hanno operato in continuità con propri dipendenti e servendosi di mezzi pesanti, nell’illecito smaltimento dei rifiuti.