Vertice a Roma: Musumeci deluso, “contentino” per Lampedusa…

Anche se l’incontro è iniziato con un’ora e 40 minuti di ritardo alla fine si sono parlati; il Presidente del Consiglio Conte, Musumeci e il sindaco di Lampedusa Martello. Hanno presenziato al vertice – tra presenza e videoconferenza – anche la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, la ministra dei Trasporti Paola De Micheli e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in collegamento.

Non ci sono stati proclami baci e abbracci dopo giorni di roventissime polemiche e diatribe giudiziarie ed è probabile che ognuno esporrà quanto deciso nel vertice nel verso che politicamente gli è più conveniente in vista delle imminenti elezioni regionali.

Restano diversità di vedute con il governo, che ha proposto alcune iniziative ma slegate da un calendario, al di fuori di scadenze precise”. Sono queste le prime dichiarazioni del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci al termine dell’incontro sul dossier migranti a Palazzo Chigi.

«Abbiamo chiesto che tutti gli hotspot vanno svuotati per essere adeguati alle norme anti-Covid. Da parte del governo – ha svelato Musumeci – c’è la volontà di svuotare quello di Lampedusa. Hanno accreditato questo intervento addirittura ai prossimi giorni». Dovrebbe essere questa l’impegno più importante che il Governo ha garantito a Musumeci e Martello.

Il governo si è impegnato che entro due giorni arriveranno tre nuove navi quarantena a Lampedusa – ha dichiarato Musumeci rispondendo ai giornalisti – e i migranti vi saranno trasferiti.

Noi non arretriamo di un solo millimetro – ha aggiunto -, abbiamo aperto una breccia in un muro che sembrava di cemento armato. A parole c’è la volontà del governo di risolvere il problema degli hotspot».

Conte: ‘Stop adempimenti e versamenti per Lampedusa – “Lampedusa merita misure economiche di favore, con specifico riguardo a sospensione di adempimenti e versamenti, anche arretrati. La sofferenza economica, e non solo, merita una risposta forte dello Stato” ha spiegato il premier.

Conte: ‘Rafforzeremo pattugliamenti in mare’ – “Si è appena formato il governo tunisino e ora ci sono le premesse per intensificare i rimpatri. Confidiamo di rafforzare il programma dei rimpatri utilizzando anche sistemi più flessibili, inclusi trasporti marittimi. Rafforziamo il pattugliamento delle acque internazionali, intensificando le unità navali dell’operazione Pelage, riavviata oggi per il contrasto dei traffici illeciti. Abbiamo già predisposto il rafforzamento di questa operazione, che vede il coinvolgimento della nostra Marina, Guardia costiera e Guardia di finanza. In accordo con le autorità tunisine miriamo a ottenere un effetto deterrente rispetto a eventuali nuove partenze” ha annunciato Conte.

Il premier, nella prima parte del suo intervento, ha illustrato le misure per contenere flussi e sbarchi. “Vi è poi il livello di gestione europeo: abbiamo coinvolto la Commissione europea e i ministri Di Maio e Lamorgese sono stati in Tunisia con i Commissari europei Johansson e Várhelyi proprio per impostare soluzioni europee”, ha sottolineato.

De Micheli: ‘Pronti gli aiuti economici per Lampedusa’ – “Il governo sta studiando delle misure economiche per sostenere le attività e i cittadini di Lampedusa” ha detto la ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli.