La molecola di alcuni alimenti inibirebbe il Covid: la quercetina

Nel mondo, la costante ricerca di armi efficaci che aiutino nella lotta contro il Coronavirus continua senza sosta. Mentre una parte della popolazione mondiale era intenta a scegliere la destinazione ottimale per le proprie vacanze estive, migliaia di studiosi ed esperti hanno proseguito le ricerche per ottenere al più presto un vaccino che possa riaprire alla speranza di sconfiggere il Covid-19. Ma una nuova risposta, inaspettata e quasi sorprendente, è arrivata intanto dalla natura, fonte inesauribile di vita che l’uomo perennemente maltratta. Grazie ad uno studio internazionale supportato dalla Fundación hna spagnola, cui ha partecipato l’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (il Cnr-Nanotec di Cosenza) si è scoperto che un composto di origine naturale servirebbe da inibitore specifico del Sars-Cov-2. Si parla della quercetina che, secondo quanto riportato dagli esperti, avrebbe un’azione destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine responsabili della replicazione dell’agente patogeno.

La quercetina, dunque, sarebbe una vera e propria arma letale contro il virus e potrebbe realmente essere la svolta che si attendeva nella ricerca e nello sviluppo dei farmaci antivirali, estremamente utili nella lotta contro il Covid-19. Ma dov’è possibile trovare la quercetina? Altamente tollerata dall’uomo, se ne trova in abbondanza in vegetali comuni come la cipolla rossa, il radicchio e i capperi, ed è già nota dal punto di vista farmacologico per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche e anti-proliferative. Inoltre, da questo composto vegetale sembra sia possibile sviluppare una molecola di sintesi molto più potente, grazie alle sue piccole dimensioni e ai gruppi funzionali che ne compongono la struttura chimica.

Secondo quanto riportato dagli studiosi della Fundación hna spagnola, nell’attesa di un vaccino sarà molto importante avere a disposizione dei farmaci per coloro che il virus lo hanno già contratto o per chi non può essere vaccinato. La quercetina, assieme a nuove potenziali molecole, potrebbe quindi far parte di quella combinazione di composti capace perlomeno di minimizzare la resistenza ai farmaci e lo sviluppo di nuovi ceppi virali. E dal momento che la scoperta della quercetina non potrà essere brevettata, chiunque nel mondo avrà la possibilità di utilizzarla come punto di partenza per ulteriori nuove ricerche. Perché il mondo, da quando il Coronavirus è venuto a bussare alla sua porta, non ha più smesso di cercare l’arma letale che possa finalmente sconfiggerlo.