Covid: in Sicilia, 114 nuovi positivi (10 migranti), 14 a Catania

Crescono i tamponi processati nelle ultime 24 ore in Sicilia (5273) e l’incremento dei contagiati supera i cento nuovi positivi, attestandosi su 114 di cui 10 sono immigrati ospiti sulla motonave Allegra ormeggiata nel porto di Tapani purtroppo anche oggi si registra un nuovo decesso che fa salire a 289 i morti in Sicilia da Covid19.

Il numero dei ricoverati nelle strutture sanitarie dell’isola che sono 88 mentre i ricoverati in terapia intensiva salgono a 12.

In isolamento domiciliare risultano essere ben 1243 persone e il complessivo degli attuali positivi sale così a 1343 mentre oggi si registrano 54 pazienti guariti.

La distribuzione dei nuovi casi nelle varie provincie vede primeggiare ex Palermo con 45 seguita da Trapani con 37  a Catania sono 14 a Messina sono 11 ad Enna 3 chiudono Ragasu e Caltanissetta con 2.

In Italia i nuovi contagiati sono 1.695, in leggero calo rispetto a ieri. I tamponi sono stati 107.658 (6mila in meno di ieri). Questi i dati del ministero della Salute. Le vittime complessive salgono così a 35.534. I contagiati totali diventano 276.338.

Dopo giorni di continuo aumento, sono stabili nelle ultime 24 ore i pazienti in terapia intensiva positivi al Covid: 121. In crescita i ricoverati con sintomi (1.620, +13) e le persone in isolamento domiciliare (29.453, + 1.181). Incremento anche per gli attualmente positivi (31.194, quasi mille in più) ed i dimessi ed i guariti (209.610, quasi 600 in più). Questi i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute. In Lombardia (388) e Veneto (188) il maggior aumento di positivi rispetto a ieri. Nessun nuovo caso, invece, in Molise e Valle d’Aosta.

Il vaccino contro l’inflluenza stagionale “sarà disponibile” ha poi assicurato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri in merito al rischio di eventuali carenze nelle forniture denunciato dalle organizzazioni mediche. “Ci stiamo muovendo per migliorare l’approvvigionamento delle dosi di vaccino anti influenzale e inizieremo anche prima la campagna vaccinale. Purtroppo quelli che fanno il vaccino sono meno di quelli che noi desidereremmo soprattutto tra gli anziani, ma quest’anno prevedo una inversione di tendenza e questo è auspicabile perchè sarà d’ausilio alla diagnosi differenziale per Covid“.