F1, Monza a bocca aperta: Ferrari disastrosa, ma che vittoria per Gasly!

L’inno italiano oggi vale tanto, tantissimo. È tornato a risuonare infatti a Monza per celebrare quella che è la prima vittoria in Formula 1 di Pierre Gasly e il ritorno sul gradino più alto del podio dell’AlphaTauri, team italiano che lo mancava dal GP di Monza 2008: supplendo per così dire alla grande assente che è la Ferrari, il team di Faenza ha inaspettatamente riempito il cuore degli italiani di grande gioia diventando l’assoluta protagonista di una festa del podio del tutto inedita. Non soltanto per l’assenza della marea rossa e dei tifosi a causa dell’emergenza Covid, ma soprattutto perché a condividere il podio con Gasly sono stati Carlos Sainz e Lance Stroll, rispettivamente in seconda e terza posizione. Nonostante tutto, dunque, è stata gran festa per il Gran Premio d’Italia, che anche quest’anno non ha deluso le aspettative dei tanti appassionati. Ma dei tifosi Ferrari, certamente sì.

Già dal via del GP di Monza, infatti, le due McLaren erano riuscite a insidiarsi tra Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, scattati dalla prima fila. Partito terzo, Carlos Sainz ha subito superato il finlandese accodandosi ad Hamilton. Così, mentre il 6 volte campione del mondo percorreva indisturbato il tracciato di Monza, la gara si faceva sempre più serrata nel gruppo in cui era invece coinvolto il compagno Bottas, in difficoltà nel tentativo di contrattaccare gli avversari senza poter cambiare la mappatura del motore (direttiva vigente da Monza in poi). Ad appena sei giri dal via, poi, è giunto l’ennesimo problema di affidabilità in casa Ferrari: i freni di Sebastian Vettel lo abbandonano del tutto, ed è così costretto al ritiro in quella che è stata la sua ultima Monza in rosso. Ma è con il ritiro di Kevin Magnussen al 21° giro che la gara cambia totalmente volto. In regime di Safety Car, Hamilton rientra ai box per montare gomma gialla ma stranamente soltanto Antonio Giovinazzi lo segue. Perché? Perché in effetti la pitlane era stata temporaneamente chiusa per consentire il rientro ai box della Haas di Magnussen in piena sicurezza. Entrambi i piloti si trovano così sotto investigazione, un vero e proprio fulmine a ciel sereno per l’inglese. Alla ripartenza si fa finalmente vedere Charles Leclerc, con un buono spunto che gli permette di superare entrambe le Alfa Romeo in un solo colpo e di salire in 4^ posizione. Ma giunto in parabolica, al 23° giro il monegasco perde il posteriore e si schianta contro le barriere a 220 km/h: un impatto frontale e in piena accelerazione, frutto non solo dell’inguidabilità della Ferrari ma anche di un suo errore, dato forse dalla troppa voglia di garantirsi almeno la zona punti lì dove un anno fa trionfava. Così la gara viene momentaneamente fermata, ed è un doppio ritiro per la Ferrari (il secondo di quest’anno) nel gran premio di casa. Un miracolo stava per avvenire a Monza, ma ancora una volta la Ferrari è mancata all’appello e non ha potuto sfruttare la grande occasione che avrebbe potuto cogliere di lì a poco.

Ad approfittare di questo rocambolesco GP di Monza sono invece state la McLaren e l’AlphaTauri, perché Lewis Hamilton viene penalizzato con uno stop&go di 10 secondi che lo costringe a rientrare nuovamente ai box non appena la gara riprenderà; stessa penalizzazione viene inflitta a Giovinazzi per aver commesso lo stesso errore di giudizio. Ed è qui che si spalancano le porte di una grande opportunità per Pierre Gasly e Carlos Sainz. Al rientro ai box di Lewis Hamilton, Gasly si ritrova leader del GP d’Italia, con pitstop già effettuato e Kimi Raikkonen e Giovinazzi alle sue spalle. Al 31° giro anche l’italiano rientra per scontare la sua penalità, ed è così che Carlos Sainz agguanta già il terzo gradino del podio. Una volta assicuratosi poi anche il secondo posto sorpassando Raikkonen alla prima variante, va a caccia di Pierre Gasly. Nel frattempo, Hamilton è già riuscito a riportarsi in zona punti in appena 12 giri e ripartendo dal fondo, chiudendo poi in 7^ posizione; ma i grandi protagonisti oggi sono stati altri. Il francese infatti non molla, guida egregiamente e difende bene fino al traguardo, concedendo il DRS allo spagnolo per appena un giro, l’ultimo. A Sainz sarebbe infatti bastato appena un giro in più per avere la possibilità di superarlo e ottenere la sua prima vittoria in F1, ma oggi ha dovuto accontentarsi di uno splendido secondo posto e di una splendida festa del podio. Un podio dove la grande assente è la Ferrari, specialmente qui a Monza, ma che proietta con entusiasmo verso il prossimo GP che si correrà nuovamente in Italia: la Formula 1 ritorna al Mugello già il prossimo fine settimana, in quello che sarà il 1000° gran premio della Scuderia Ferrari.