Da oggi il nuovo Dcpm di Conte: stadi e discoteche chiusi, scuolabus pieni ma a tempo…

E’ entrato in vigore alle 00,01 di lunedì 7 e sarà valido fino al 30 settembre. Il nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) che conferma in sostanza le norme vigenti per ridurre il contagio di Coronavirus. Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ieri ha ribadito che non ci sarà più alcun lockdown generalizzato.

Tuttavia, non ci sarà neppure un allentamento delle misure di restrizione, come invece alcuni auspicavano.

Ad esempio, non sono previste riaperture, con le discoteche e gli stadi che almeno per il momento dovranno restare chiusi nonostante l’imminente inizio del campionato di Serie A.

Ovviamente resta obbligatorio indossare le mascherine nei luoghi chiusi e in ogni caso in cui non sia possibile mantenere il distanziamento minimo, così come permane il divieto di assembramento e l’obbligo del tampone per chi è stato in uno dei Paesi considerati a rischio e rientra in Italia.

C’è però una minima apertura verso le coppie in cui uno dei due partner risiede al di fuori dell’area Schengen. Il nuovo DPCM estende la possibilità di rientro anche per incontrare «la persona con cui ha una stabile relazione affettiva, anche se non convivente». Il congiunto, avremmo detto una volta.

Modificate anche le norme inerenti il trasporto pubblico anche in vista della riapertura della scuola. A variare e la capienza dei mezzi di trasporto che è stata portata all’80%, sia per i posti a sedere che per quelli in piedi. Per gli scuolabus invece è possibile anche raggiungere la capienza massima ma ad una condizione, ossia che «la permanenza degli alunni nel mezzo” non sia “superiore ai 15 minuti“».