Covid in Sicilia in crescita: 77 positivi, 14 a Catania

Crescono i tamponi effettuati, 4783 e aumenta il numero dei nuovi positivi in Sicilia che oggi registra ben 77 nuovi positivi mentre non si registrano casi tra i migranti.

Purtroppo il dato odierno riporta 2 nuovi ingressi in terapia intensiva che portano a 15 i ricoverati nelle terapie intensive in sicilia, mentre complessivamente rimangono ospedalizzate 105 persone.

I guariti sono 4 in più rispetto a ieri mentre sono 1.527 gli attualmente positivi di cui 1.407, per la maggior parte asintomatici, che rimangono in isolamento domiciliare.

La distribuzione provinciale riporta 17 nuovi casi nel Palermitano, 15 nel Messinese, 14 in provincia di Catania, 10 a Trapani, 7 ad Agrigento, 6 a Ragusa e 2 ciascuno nelle province di Siracusa e Caltanisetta.

E’ di 14 morti e 1.434 nuovi contagiati il bilancio delle ultime ore sul fronte Coronavirus in Italia secondo i dati diffusi dal ministero della Salute.

I numeri sono in aumento rispetto a ieri, quando si erano registrate 10 vittime e 1.370 positivi in più. In leggero aumento i tamponi: quasi 96mila contro 92mila. Nuovo aumento dei pazienti Covid in terapia intensiva: sono 150, 7 in più nelle ultime 24 ore.

In crescita anche il numero dei ricoverati con sintomi (1.778, +18), quello delle persone in isolamento domiciliare (32.806, quasi mille in più) e degli attualmente positivi (34.734, anche in questo caso quasi mille in più).

In Lombardia (+218) e Campania (+203) il maggior aumento di positivi di oggi. Solo la Valle d’Aosta non ha fatto registrare nuovi contagi. Sono i dati del ministero della Salute.

Intanto l’Oms “sta seguendo le discussioni” sull’accorciamento della quarantena per i contatti di chi è positivo al Covid-19, ma “difende la raccomandazione di una quarantena di 14 giorni per prevenire la trasmissione del virus“.

Lo afferma l’ufficio europeo dell’Oms commentando l’ipotesi avanzata in Francia di ridurre il periodo a sette giorni. “Questa raccomandazione – aggiunge l’Organizzazione – è basata sui dati disponibili sul periodo di incubazione; in sostanza il periodo medio è di 4-5 giorni, con un limite superiore di 14 giorni”. “Alcuni paesi – continua l’Oms Europa – stanno valutando una riduzione del periodo di quarantena combinata ad una attività di test, prendendo in considerazione sia le evidenze scientifiche che fattori sociali”.

L’esempio francese può essere visto come quello di un paese che adatta la propria risposta al virus all’accettazione delle misure da parte del pubblico per poter aumentare l’adesione. Noi stiamo seguendo queste discussioni, ma difendiamo la nostra raccomandazione di una quarantena di 14 giorni per prevenire una ulteriore trasmissione”.

Dopo la conferma dell’Oms il ministro della Salute Roberto Speranza “c’è un dibattito aperto ed ora l’opinione prevalente è che si deve approfondire perchè si può ipotizzare una riduzione ma la valutazione la faremo con il Cts anche con gli altri Paesi Ue. Ci sono diverse soluzioni, noi ci inspiriamo al principio di prudenza”.