Ncc al collasso da mesi: “Senza aiuti, protesteremo ad oltranza”

Luce in fondo al tunnel per le ncc? Non proprio. A distanza di quattro mesi dall’approvazione della Finanziaria anti Covid, la Regione Siciliana ha ultimato il bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto alle microimprese (con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 2 milioni) danneggiate dal lockdown. Il bando, che sarà pubblicato entro 15 giorni dalla sua definitiva approvazione, prevede circa 128 milioni e le aziende che potranno beneficiarne sono quelle artigiane, commerciali, industriali e di servizi. Sono comprese, dunque, le imprese che offrono il noleggio con conducente, catalogato tra i servizi essenziali.

Ma non è tutto oro ciò che luccica. Chi vorrà ottenere i contributi, dovrà partecipare ad un click day (qui la piattaforma: https://incentivi.regione.sicilia.it/). Conseguenze? Solo le imprese che faranno domanda per prima in un dato giorno (ancora da stabilire) potranno accedere ai finanziamenti. Tutte le altre resteranno escluse dal beneficio rischiando il collasso.

Le ncc stanno, infatti, vivendo una crisi economica senza precedenti, causata dall’emergenza Covid. Rientrando tra i servizi essenziali, da marzo ad oggi non hanno mai cessato la loro attività, con un guadagno però modestissimo. Si tratta, infatti, di aziende che lavorano prevalentemente col turismo internazionale, che in questi mesi non ha raggiunto i livelli degli altri anni. Insomma, il fatturato è praticamente nullo e la gran parte degli imprenditori non ha più denaro per pagare le assicurazioni, le sanificazioni e provvedere alla manutenzione dei mezzi. A ciò si aggiungono i costi di leasing per il loro acquisto, che devono essere pagati entro questo mese. Le aziende, è chiaro, non potranno affrontarli e saranno costrette a rinunciare ai veicoli.

Lo scorso 10 giugno l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Falcone aveva promesso che a partire dal mese di luglio le ncc avrebbero ricevuto aiuti economici, ma così non è stato. Le imprese del settore, ad oggi, possono contare solo sugli aiuti a fondo perduto rivolti a tutte le microimprese siciliane artigiane, commerciali, industriali e di servizi. E se la domanda non entra in graduatoria perché tardiva secondo il metodo del click day? L’azienda dovrà chiudere i battenti.

Le ncc, come il settore bus turistici, non ci stanno. Se non arriveranno aiuti entro questo mese, protesteranno ad oltranza fino al riconoscimento dei loro diritti. A.N.A.T., associazione di categoria che rappresenta le aziende ncc auto e bus, Federnoleggio e l’Associazione Imprenditori Turistici Associati, a tal proposito, lo scorso 3 settembre hanno inviato una lettera al presidente Musumeci, all’assessore Falcone, all’assessore al Turismo Manlio Messina e all’assessore all’Economia Gaetano Armao, con la quale hanno chiesto un incontro urgente a Palermo entro 10 giorni dal ricevimento della lettera. Obiettivo? Far sopravvivere circa 3000 aziende e ben 8500 dipendenti.

Se non ci sarà un incontro – commenta Salvatore Ricca, imprenditore di Taormina del settore ncc – se non si attiva un meccanismo di aiuti, da fine mese scenderemo in piazza per manifestare ad oltranza e non torneremo a casa finché non sapremo cosa raccontare alle nostre famiglie. Il click day? Non è la soluzione giusta”.

Insomma, non c’è più tempo per le parole. Adesso le ncc attendono fatti ed azioni concrete.