Arretrati, Maurizio Grosso alza la voce: “Guai a chi tocca i soldi dal salario dei lavoratori”

Il Sifus non arretra sulla posizione mantenuta riguardo la vicenda degli arretrati contrattuali richiesti ai forestali. «All’incontro svoltosi oggi con i rappresentanti del governo regionale, l’ assessore all’Agricoltura Edy Bandiera ci ha comunicato la posizione dell’esecutivo Musumeci (l’avevamo intuita), sugli arretrati contrattuali», commenta Maurizio Grosso, segretario generale Sifus Confali, che riepiloga brevemente la vicenda. «I forestali siciliani – spiega Grosso – si trovano oggi nella paradossale condizione in cui, non solo,  tra il 2010 e 2012, hanno ricevuto arretrati contrattuali che invece dovevano percepire in busta paga tra il 2006 e il 2009, ma addirittura, li devono restituire. Il Governo Musumeci infatti, a seconda del numero delle giornate lavorate, sta chiedendo la restituzione degli arretrati basandosi sulla Sentenza della Corte di Cassazione  n.335/2016».

«Oggi – prosegue – ci è stato spiegato che si intende presentare un Ddl che sospenda gli arretrati contrattuali nelle more del rinnovo del contratto integrativo in maniera da trattenere da questo contesto le somme necessarie alla risoluzione del problema. Il Sifus, in maniera netta, ha contestato e respinto la posizione del governo Musumeci nella forma e nella sostanza. Nella forma, perché l’incontro di oggi è stato convocato per discutere coi sindacati dopo aver terrorizzato i lavoratori forestali con le lettere di richiesta di restituzione degli arretrati anziché prima; nella sostanza, perché, a prescindere dalla sentenza n 335/2016 negativa in capo ad alcuni lavoratori (a nostro giudizio non estendibile a tutta la categoria come recita la legge 724/94 art.24) che rappresenta la ragione per cui il governo ha richiesto la restituzione degli arretrati, soldi da quote di salario dei lavoratori, non ne devono essere rapinati. I vecchi arretrati contrattuali e i prossimi aumenti salariali che verranno riconosciuti con il rinnovo del Cirl (contratto integrativo regionale di lavoro), infatti, sono quote economiche che devono essere riconosciute di diritto ai forestali. Deve essere il governo a trovare la soluzione relativa a mancanti 31 milioni intercettandoli da altri canali finanziari. Sifus Confali pertanto, avvierà con ancora maggiore determinazione, dalla prossima settimana, la petizione popolare rivolta al governo Musumeci per trovare le risorse da altri canali e soprattutto, la contestazione individuale della richiesta di restituzione degli arretrati contrattuali» conclude Grosso (nella foto Giuseppe Fiore e Maurizio Grosso, a destra).