Il velocista Giuseppe Leonardi svela la difficile estate: “L’obiettivo resta Tokyo 2021”

Il periodo del lockdown non è di certo stato facile per nessuno, ma il velocista Giuseppe Leonardi ha trovato il modo giusto per affrontarlo. Piuttosto che abbattersi per i programmi saltati a causa dell’emergenza Covid, ha accettato la sfida nel tentativo di tenersi pronto a ritornare in pista appena possibile. E lo ha fatto, partecipando alle gare che si sono tenute a Tivoli ad inizio giugno, ma una volta rientrato la fortuna non lo ha assistito. Ancor prima del lockdown, infatti, Giuseppe Leonardi aveva dovuto rimettersi in sesto in seguito ad un lieve stiramento muscolare, che adesso sembra essersi ripresentato. Il programma di gare cui avrebbe dovuto partecipare è stato così accantonato, perché adesso la priorità è recuperare affidandosi alle giuste cure: “Io mi sono infortunato molto presto, ma sono dovuto salire a Roma per dei controlli perché qui ho perso un po’ di tempo. Dopo 72 ore mi è stata fatta un’ecografia, e secondo i risultati sarei potuto tornare a correre perché non avevo nulla. In realtà non era così, e lo stiramento non è stato trattato correttamente. È un infortunio che può capitare spesso, ma non dovrebbe far perdere due mesi, e invece sta accadendo. Dopo la risonanza, è stata infatti trovata la lesione e adesso inizierò la vera e propria terapia per poi poter finalmente tornare alla normalità dei miei allenamenti.

Purtroppo però, a causa di questo infortunio, Giuseppe Leonardi non ha potuto prendere parte all’intera stagione di gare che solitamente si tiene tra giugno e settembre, per cui durante il lockdown era riuscito a trovare i giusti metodi per tenersi in forma: “Inizialmente avevano cancellato tutti i programmi di gara – commenta Giuseppe – anzi ci era stato detto che saltava l’intera stagione. Poi però, una volta finito il lockdown, ci sono state anche più gare del solito sia a livello regionale che nazionale. Sono così riuscito a gareggiare a Tivoli, ma a causa dell’infortunio non ho poi potuto recarmi nemmeno ai Campionati Assoluti che si sono tenuti a Padova. Mi sarebbe piaciuto, ma purtroppo non è stato possibile. Mi ero anche allenato a casa durante il lockdown, senza alcuna programmazione vista l’incertezza delle gare, ma escogitavo esercizi e circuiti per dimostrare a me stesso che una volta tornato in gara non avevo perso la condizione fisica. Infatti devo dire che sono arrivato discretamente bene a giugno. L’infortunio in parte è stato dovuto anche al lockdown che ha stravolto la preparazione, perché ci siamo trovati dal non avere gare ad averne invece moltissime. Siamo stati obbligati a forzare la mano, e questo ha aumentato i rischi di infortuni per tutti.

In vista del futuro, il velocista Leonardi ha chiaro quello che sarà il suo obiettivo: “Intanto rimettermi in forma, allenarmi per poi fare qualche gara indoor a febbraio che mi permetterà di prepararmi all’obiettivo prioritario che sono le Olimpiadi di Tokyo 2021, che si sarebbero dovute tenere nel 2020. Ci alleniamo tutta la vita per arrivare fin lì, ed io sono stato personalmente fortunato perché sono un atleta giovane di 24 anni, e rimandare di un anno non è stato un problema. Per molti altri atleti che magari hanno 30 anni, e avrebbero voluto chiudere con le Olimpiadi, un anno può fare la differenza e diventa sempre più difficile. Quindi tutto sommato, va bene così.