Mascherina: non tenetela sul braccio o in testa, ma nemmeno in borsa…

Mascherina inseparabile. Ormai è diventato un accessorio indispensabile nella nostra quotidianetà nell’era Covid19 e ci siamo ormai o rassegnati al suo utilizzo. Ma la rassegnazione ci induce spessissimo ad un’uso molte delle volte improprio non avendo ben chiaro che si tratta pur sempre di un presidio sanitario che può essere un salvavita.

Le mascherine sono un «insostituibile dispositivo di protezione collettiva» che però sottolinea recenti pericolose derive nella comunicazione pubblica e nei comportamenti individuali. A dispetto di norme e continui messaggi delle istituzioni, infatti, le violazioni sull’utilizzo di mascherine sono frequenti.

Ormai il campionario dei comportamenti sbagliati è ricchissimo e va da chi l’indossa come sottogola a chi la porta al braccio o a chi non la sanifica mai o addirittura chi usa la giornaliera per settimane tralasciando il fatto di toccarla continuamente.

Governo e Regioni dovrebbero lanciare campagne di informazione per promuovere l’uso corretto delle mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico e in tutte le circostanze in cui non è possibile mantenere la distanza minima di un metro, incoraggiando le persone ad usarle e coinvolgendo attivamente la popolazione. 

Di seguito analizziamo alcuni dei comportamenti o utilizzi che quotidianamente gran parte degli italiani effettuano rendendo vano o diminuendo notevolmente l’efficacia della mascherina nella lotta alla diffusione del Covid19.

A) Tenerla sul gomito/braccio/polso o in tasca o in borsa:

È fortemente sconsigliato anche indossare una mascherina chirurgica dopo averla tenuta in tasca, perché in questo modo si rischia di rovinare il filtro, sgualcirla o renderla del tutto inefficace.Stesso discorso vale per la borsa: dobbiamo pensare alla mascherina come a un oggetto potenzialmente contaminato che non vorremmo mai mettere in un posto dove infiliamo continuamente le mani. Non è per nulla idoneo la “moda” di indossarla sul gomito/polso o in tasca: sul gomito l’interno in quanto entra a contatto con parti della pelle che sono comunque esposte e che sfiorano diverse superfici e c’è il rischio di rompere i cordini o di maneggiare troppo e con le mani sporche la parte della mascherina che rimane a contatto con labbra e naso. La soluzione ideale è di portare con sé una bustina di plastica  o di carta, nella quale riporre la mascherina quando non viene utilizzata.

B) Indossare la mascherina sotto il naso

La mascherina deve aderire perfettamente ai lati del volto e coprire interamente naso e bocca, che sono le fonti principali di contagio e diffusione del Covid19. Per questo alcuni modelli hanno una leggera anima di metallo nella parte superiore che può essere modellata per farla aderire meglio. Se mal posizionata, la mascherina perde qualsiasi utilità.

C) Toccarla spesso

L’errore più diffuso è quello di toccarla spesso e dal lato esterno. Per maneggiare idoneamente una mascherina nuova, o appena lavata e sanificata, è importante avere lavato bene le mani e tenerla dai cordini laterali, evitando di toccare la parte centrale che resterà a contatto con la faccia. La parte esterna teoricamente è la più contaminata, quindi se la tocchiamo facciamo passare il virus dalla mascherina alle mani. L’altra cattiva usanza, una volta indossata correttamente, è quella di continuare a toccarla, anche solo per farla aderire meglio.. Se la mascherina viene aggiustata sul viso, è necessario lavarsi subito le mani. Lo stesso vale per quando viene sfilata definitivamente. Quando ci si toglie la mascherina è importante maneggiarla dai cordini laterali, per evitare di toccare la parte centrale.

D) Utilizzo prolungato delle mascherine monouso

Altro errore gravissimo è quello di riutilizzare le mascherine monouso, tipicamente quelle chirurgiche, o comunque tutte le mascherine che non sono di stoffa o hanno l’indicazione “non riutilizzabile”. L’utilizzo di una mascherina dipende molto dai fattori ambientali. Le mascherine più comuni e diffuse, come quelle usa e getta o riutilizzabili di tessuto, non dovrebbero essere indossate per più di 3-4 ore a seconda dei modelli o quando si inumidisce.

E) Non lavare le mascherine di stoffa

Sbagliato anche non lavare dopo un solo utilizzo le mascherine di stoffa difatti serve un lavaggio in lavatrice con detersivo e una temperatura di almeno 60 °C per 30 minuti. Va Bene asciugarle all’aria aperta, con asciugatrice o asciugacapelli. Non e’ consigliato l’uso di ammorbidenti per i lavaggi che potrebbero ostruire le maglie del tessuto. Di norma nella confezione sono riportate le indicazioni per un corretto uso e igienizzazione.

F) Calarla sotto il mento o lasciarla penzolare da un orecchio

Il “sottogola” è la cosa più sconsigliata dai virologi che sottolineano come il rischio è che diventi umida di sudore e l’umidità favorisce l’ingresso dei virus e il contagio. Ecco perché quando l’interno diventa umido la mascherina va subito gettata via o lavata. Anche la pratica di tenerla appesa da un solo orecchio è sconsigliabile: espone la parte interna della mascherina a un maggior rischio di contaminazioni e un movimento improvviso o una folata di vento potrebbero farla cadere al suolo, rendendola inutilizzabile. Queste posizioni, come tenere la mascherina sulla fronte o sulla nuca sono altrettanti errori.