Covid, in Sicilia lieve calo: 89 nuovi casi

Oggi si registrano in sicilia ben 89 i nuovi positivi al coronavirus diagnosticati dall’analisi dei 6039 tamponi. Dopo i 108 di ieri, si registra quindi un lieve calo della curva epidemica con 1,47% dei casi contro 1,55% di ieri rispetto al numero dei tamponi eseguiti.

Purtroppo bisogna registrare un’impennata nei decessi che sono stati tre  e un leggero aumento degli ospedalizzati.

Con i nuovi 89 casi registrati in Sicilia il numero degli attuali positivi è 2.412 di questi attuali positivi l’81% sono cittadini siciliani, mentre il 6% cittadini italiani provenienti dal altre regioni e il 6% di migranti approdati nell’isola.

In in isolamento domiciliare si trovano 2166 mentre i sono 230 ricoverati in ospedale con sintomi (+6 rispetto a ieri) e 16 quelli ricoverati nelle Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). 

I casi totali di coronavirus dall’inizio della pandemia in Sicilia sono invece 6.234 (ieri erano 6.145), le guarigioni sono 3.519 (64 in più di ieri), mentre i decessi salgono a 303.

La Regione siciliana fa sapere che degli 89 nuovi casi positivi di oggi, 9 sono ospiti della comunità “Biagio Conte” di Palermo e uno è un migrante accolto nell’hotspot di Lampedusa.

La distribuzione provinciale vede sempre Palermo come «epicentro» della pandemia in Sicilia in questi giorni con un incremento nelle ultime 24 ore di 43 casi, mentre sono 16 i quelli registrati a Catania, 15 a Trapani, 9 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Siracusa, 1 a Enna, 1 a Messina .

In Italia sale l’incremento dei contagiati dal coronavirus in Italia ma con il record di tamponi effettuati: nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.640 nuovi casi 1,58 % del numero di tamponi eseguiti (dunque circa 250 più di ieri) che sono il numero più alto dall’inizio dell’emergenza e oltre 16mila in più rispetto a ieri cioè 103.696.

Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale così a 302.537. In aumento anche l’incremento delle vittime: dalle 14 di martedì alle 20 di oggi per un totale di 35.758. In nessuna regione si registrano zero casi.

“I test sono un tema strategico per affrontare i prossimi mesi. Ad oggi tutte le istituzioni internazionali riconoscono come gold standard il tampone molecolare classico e noi abbiamo rafforzato le nostre capacita, con oltre 100mila tamponi al giorno e prevediamo di aumentare tale numero”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al question time alla Camera. 

“Da parte dello Stato il problema di fondo relativo alla disponibilità di mascherine è un problema che è stato affrontato e superato”. “Tutte le regioni hanno fatto uno sforzo enorme, così come la protezione civile, ma la produzione di dispositivi come le mascherine è stata negli anni delocalizzata in altre aree del mondo e tutti i Paesi si sono trovati in difficoltà, ma oggi l’Italia – ha rilevato – non è più in balia di un mercato internazionale perchè ha messo in campo una produzione pubblica con 30 mln di mascherine al giorno”. “Questa è la risposta dello Stato che ci mette al riparo da tutte le intemperie di febbraio e marzo”. Rispetto poi “a presunte relazioni di singole aziende con organizzazioni malavitose, non posso che esprimere la massime fiducia verso gli organi inquirenti”.

“Avremo una grande opportunita perche per la prima volta potremo fare una riforma del ssn in un tempo in cui ci sono piu risorse. Dobbiamo recuperare il terreno perduto sulla sanita digitale e valorizzarlo come un tema chiave della riforma. Quindi useremo tutte le risorse disponibili per investire su telemedicina e digitale e investiremo in un nuovo piano per sostituire tutti i macchinari obsoleti nel nostro paese”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al question time alla Camera, sottolineando che il digitale è “un orizzonte strategico per la costruzione del nuovo ssn”.

“Con l’ordinanza del 13 agosto, per primi in Europa abbiamo dato il via libera all’utilizzo di test antigenici che presso gli aeroporti vengono utilizzati per i cittadini che provengono da alcune aree che consideriamo a rischio. Dopo circa un mese di utilizzo di questi test i risultati sono incoraggianti e la valutazione del ministero della Salute è che si possano iniziare ad utilizzare anche fuori dall’aeroporto, quindi il tema delle scuole va esattamente in questa direzione“, ha affermato il ministro Speranza al question time alla Camera. “Avere più test antigenici e più test molecolari a disposizione – ha aggiunto – ci mette nelle condizioni di poter affrontare meglio anche questa partita”.