Salvini: “Noi qua? Impensabile fino a qualche anno fa…”


A Catania si è messa in moto la macchina organizzativa della Lega che va a tutto vapore. Nella città etnea, che per due giorni farà da palcoscenico agli eventi dei salviniani, sono arrivati in tantissimi per dar man forte al segretario atteso domani in tribunale, e si prevedono numeri in stile Pontida.

Sono ben nove convegni i previsti, oltre ai pranzi e ai tanti punti ristoro approntati, con il clou della ‘cena dei 500‘ di venerdì sera, con il leader della Lega Matteo Salvini.

Il tutto in attesa della grande manifestazione di domani che si svolgerà al porto, in concomitanza quando l’ex ministro dell’Interno sarà in tribunale, per l’udienza preliminare sul caso Gregoretti.

Tantissimi i dirigenti del partito già sbarcati o attesi in città, con tutti i big in campo, dal vice Giorgetti, ai capigruppo di Senato e Camera, Romeo e Molinari, e ancora i responsabili dei dipartimenti, come Centinaio, Bagnai, Borgonzoni, Rixi, Molteni e Borghi.

Tra i parlamentari sono già oltre 100 le registrazioni fatte dallo staff per il soggiorno a Catania, una ventina gli europarlamentari previsti e ancora un centinaio i dirigenti locali. Un totale, che per il primo giorno di lavori, conta circa trecento presenze, considerando anche i consiglieri regionali.

Sono attesi grandi numeri di partecipanti ai dibattiti con gli organizzatoti che viste le norme di sicurezza per il coronavirus, prevedono per le sale che ospitano gli incontri ‘tematici’, allestiti negli spazi della ‘Nuova Dogana’, un tetto massimo di 400 ingressi con i cittadini e militanti che ascolteranno i leghisti a convegno sui temi caldi del momento: dalla giustizia, alla sicurezza, ai migranti, per finire al ‘ponte sullo Stretto’.

Di fronte ai relatori, nei 9 panel previsti tra oggi e domani, ci saranno duecento posti a ridosso del palco, mentre in una sala attigua, con maxi-monitor, altri 200.

Tra gli eventi clou della kermesse leghista, la cena di domani. Nelle sale della Dogana nuova, si allestiranno due zone: la prima riservata alla ‘pizzata’ dei circa 300 giovani salviniani, arrivati in Sicilia in pullman e aereo, guidati da Luca Toccalini, responsabile degli ex giovani padani.

Più in là invece, la ‘cena dei 500’, con tavoli da otto, dove saranno presenti tutti i big della Lega, il segretario Salvini e tanti militanti, che entreranno esibendo un QR Code personalizzato, con la destinazione del posto a sedere. Saranno loro a far sentire vicinanza a Salvini, che l’indomani sarà in tribunale.

Intanto ieri in una San Giovanni la Punta presidiata da molti agenti della polizia in assetto antisommossa Matteo Salvini ha tenuto un comizio a sostegno del candidato della Lega Lorenzo Seminerio in una piazza curiosa e trepidante di ascoltare il “Capitano” che ha dichiarato
“Qualche anno fa parlare di lega in Sicilia era roba da matti, oggi siamo qua e ci siamo”. A volte meglio andare da soli che male accompagnati. Noi preferiamo la coerenza alle poltrone. Siamo qui in Sicilia, abbiamo fatto tante cose e tante ancora ce ne è da fare. Sono molto curioso perché non sono mai stato davanti un giudice. Abbiamo fatto quello che c’era da fare per evitare che la Sicilia diventasse il campi profughi d’Italia. E se dovessi tornare al governo rifarei esattamente la stessa cosa“