Mascherine all’aperto e coprifuoco per bar e ristoranti ? Sì, vigila l’Esercito

Mascherine all’aperto e coprifuoco per bar e ristoranti, con l’esercito in strada a impedire assembramenti da movida. Eccoci, ci risiamo.

Il picco di contagi sfiora i tremila (2.844) e ci riporta alla seconda decade di aprile, quand’eravamo ancora in pieno lockdown, e così ecco che s’alzano barricate.

Considerando anche la recente evoluzione della curva epidemiologica del COVID-19 con l’Rt che cresce una delle misure che il prossimo dpcm, che il premier dovrebbe firmare martedì, potrebbe suggerire per alcuni luoghi o territori è quello del limite orario dei locali, in particolare di ristoranti e pub. L’intento sarebbe quello, nel caso di un peggioramento della situazione epidemiologica, di limitare il rischio di assembramenti in particolare nei luoghi e nelle fasce orarie a più alta frequentazione. L’opzione di inserire o inasprire la misura potrebbe essere demandata alle Regioni, laddove lo ritengano necessario.

La curva epidemiologica in crescita ha indotto il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, a indirizzare una circolare ai prefetti allo scopo di adottare tutte le iniziative di propria competenza per limitare il rischio del contagio. Nella circolare, spiega in una nota il Viminale, si ribadisce “l’impegno delle Forze di polizia nell’assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento”.

Le attività di controllo “potranno essere modulate in relazione a specifici quadranti territoriali e a determinate fasce orarie, in cui risulti maggiore il rischio di assembramenti”, si sottolinea in un chiaro riferimento alla‘movida’,  “con il consueto concorso di operatori delle polizie locali e con l’eventuale ausilio del personale militare appartenente al dispositivo ‘Strade Sicure’, nel quadro del pertinente Piano di Impiego'”.  Il Viminale specifica che verranno definite dai prefetti nelle competenti sedi di coordinamento – anche con riguardo ai contingenti da impiegare, in considerazione delle esigenze di sicurezza dei vari contesti territoriali – con il concorso delle polizie locali e delle altre amministrazioni interessate.