Consorzi di Bonifica, è chiaro a tutti che il “turn over” non è materia elettorale?

Ernesto Abate responsabile Consorzi di Bonifica per il Sifus Confali, interviene con una nota per sollecitare un cambiamento di rotta sulla questione del turn over, facendo riferimento a un emendamento ben preciso. Ecco la nota

La questione del turn over nei Consorzi di Bonifica non può passare come elemento di campagna elettorale e non è materia elettorale, la stessa che ha accompagnato le recenti elezioni amministrative e che ora si muove per il ballottaggio, lasciando al palo l’approvazione di un emendamento all’Ars, contenuto in un articolato che tratta la legge di stabilità finanziaria 2020, la quale garantisce l’intero fabbisogno di un sistema operativo ed economico regionale. Tale emendamento, se approvato, permette di ottenere il meccanismo automatico del turn over che è semplicemente un fatto dovuto, e colma una carenza del sistema normativo, figlio di un fallimento politico/sindacale scelto e suggellato mediante la lr 45/95; l’ultima che riorganizza i Consorzi di Bonifica, riducendoli ad 11. Più semplicemente, il turn over deve rappresentare il criterio automatico di avvicendamento del personale a tempo determinato scaturito dallo svecchiamento del personale, dovuto per fatti naturali come la quiescenza, il ritiro dal lavoro per questioni di salute/morte o per scelte personali.
Invece un gap normativo e strutturale della legge regionale in atto, non avendo i requisiti di un meccanismo automatico, in venticinque anni ha provocato disfunzioni gestionali fino al 60% per carenza di figure professionali in pianta organica, ha alimentato il frequente ricorso alle ditte esterne con maggiori costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Tutto ciò ha amplificato l’indebitamento degli stessi, mediante l’effetto boomerang dei ricorsi legali per risarcimento danni da parte di utenti per il mancato servizio o danneggiamento delle colture, e ricorsi legali da parte del personale dipendente, per il riconoscimento delle mansioni prestate, di fatto viziate rispetto a quelle previste da contratto.

Pertanto ci si chiede: “Chi mai potrà accostare la necessità di attuare il turn over alla campagna elettorale? Visto che il debito dei Consorzi di Bonifica ha superato abbondantemente i 120.000.000,00 di euro; che i contenziosi costano 50.000 euro al giorno ed esiste una ricetta di 3 punti essenziali scaturita da un lungo lavoro fatto in cabina di regia nelle sedi istituzionali dell’assessorato al ramo risalente al 16 ottobre 2019, contenente la chiusura dei contenziosi giudiziali ed stragiudiziali, la riqualificazione del personale e il turn over!
Questa domanda l’ho posta a mio figlio di 17 anni, il quale ha risposto senza esitare: “Solamente uno sciocco!”
Quindi, se ad una domanda semplice esiste una risposta altrettanto semplice, come O.S, invitiamo la politica regionale tutta, ad esprimersi con semplicità razionale, per restituire equilibri e funzionalità! Perché ogni atto dovuto, non dovrà mai più passare come un fatto di strumentalizzazione sia per la politica che per la società che ha bisogno di certezze!”

Ernesto Abate, segretario Consorzi di Bonifica Sifus Confali