Click Day? Dopo il flop la Regione lo annulla e decide di dare soldi a tutti

Bandiera bianca. Alla fine la Regione si arrende e annulla il click day. Dopo aver dato la colpa al sistema informatico e dunque alla Tim che “ha detto di non essere in condizione di garantire con certezza che domani giovedì 8 ottobre si possa procedere in condizioni di sicurezza”, ma accettando la linea suggerita ieri all’Ars dalla deputazione dell’opposizione, i contributi alle imprese per i danni subiti durante il lockdown saranno concessi a pioggia (?!), considerando come platea tutte le imprese che si sono registrate sul portale (circa 56 mila), avranno il loro ristoro (125 milioni in totale per le 9 province); e gli altri? Per gli altri che si metteranno in “regola” ci saranno nuove modalità e correttivi, che l’assessorato regionale alle Attività produttive, affiderà a un altro bando (non si conoscono però i tempi). Nel pomeriggio in conferenza stampa – non senza imbarazzo – Gaetano Armao e Mimmo Turano.

Nelle parole dell’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano, anche tanta amarezza: “Resta l’amaro in bocca. Questa vicenda testimonia come la nostra informatizzazione paghi ancora dei prezzi, ma dobbiamo andare avanti lo stesso e capire come ristorare, seppur parzialmente, le imprese. Da qui alle prossime ore pubblicheremo i correttivi al bando. Il nostro obiettivo è non fare aspettare più nessuno e non affidarci più a metodi che possono generare incertezze”.

Gaetano Armao ha aggiunto: “Abbiamo deciso di continuare a considerare la platea degli imprenditori che si erano registrati sulla piattaforma – ha affermato – daremo ristoro alle aziende cambiando alcuni parametri del bando e prendendo in considerazione tutte le domande. A pressare per questa soluzione è stata anche la commissione Attività produttive dell’Ars”. Polemiche aspre da parte delle opposizioni per tutta la vicenda che umilia in parte le piccole e medie imprese dell’Isola, alle prese con scadenze e debiti. (credit foto: BlogSicilia.it)