Il SI.F.U.S fa sul serio e lancia la Campagna di sensibilizzazione per i diritti e le tutele dei braccianti

Nella mattinata di venerdì 9 ottobre il SI.F.U.S CONF.A.L.I. ha presentato, nel corso di una conferenza stampa svolta presso la sede in via Santa Maddalena 38, la “Campagna di sensibilizzazione per i diritti e le tutele pro braccianti 2020” che avrà inizio lunedì 12 ottobre.

A presentare il progetto sono intervenuti: Lino Masi, promotore dell’iniziativa, Maurizio Grosso segretario generale del SI.F.U.S CONF.A.L.I., Angelo Tomasello, dirigente dell’associazione, Salvo Tomasello, assessore dell’agricoltura di Paternò, Ernesto Abate, Segretario Nazionale del SI.F.U.S CONF.A.L.I., e Francesco Fazzino, presidente del consiglio comunale di Palagonia.

La campagna intende instaurare un dialogo con i braccianti del territorio catanese, dove ad oggi sono stati calcolati – tramite elenco INPS- la presenza di circa 28.000 lavoratori agricoli. A partire dal 12 ottobre il gruppo dirigente del Sifus si recherà in alcuni Comuni simbolo in termini di densità bracciantile (Adrano, Palagonia, Biancavilla e Paternò) per incontrare i braccianti proprio nei luoghi di partenza verso le campagne dove andranno a lavorare.

Lo scopo del progetto è quello di informare e sensibilizzare i braccianti agricoli sui diritti e le tutele a cui far riferimento e che, sistematicamente, i “principali” e le aziende ignorano.

La categoria dei braccianti in Italia conta ben 900.000 lavoratori, di cui il 15% è extracomunitario.  Quasi l’80% dell’intera categoria subisce lavoro in grigio, non riceve il salario minimo giornaliero di 63,34 € e lavora oltre le 6.30 ore giornaliere.

“La categoria dei braccianti è stata, negli anni, bistrattata – ha affermato Lino Masi – e poco considerata dallo Stato. Da tempo ormai cerchiamo di tutelare questa classe di lavoratori, seppure il sistema ne decurti il lavoro. La nostra campagna intende lottare perché il governo accolga un piano per il lavoro che ripristini i diritti e le tutele fondamentali dei braccianti agricoli. Attraverso il dialogo e l’informazione vogliamo contribuire a debellare il lavoro nero, grigio e il caporalato, ascoltando i bisogni dei lavoratori e costruendo insieme un piano di rilancio del comparto.”

Lunedì avrà inizio la “sindacalizzazione” della categoria e “se anche non potremo rivoluzionare un intero sistema solo col nostro operato – ha chiarito il segretario generale Maurizio Grosso – siamo sicuri che a partire dalla settimana prossima, la categoria dei braccianti potrà sentirsi più tutelata grazie alla nostra organizzazione. Attraverso il confronto, il giusto interessamento politico, una maggiore alfabetizzazione dei braccianti e più controlli (per questo occorrerà investire nelle tecnologie come la vigilanza tramite droni e l’impiego di App di geo localizzazione), sarà possibile migliorare le condizioni di un’intera categoria.”