F1, Gp Eifel: Hamilton nella storia, Ferrari in mezzo ad una… strada

Dopo 7 anni, la Formula 1 è tornata al Nürburgring. Era il 2013 quando si corse l’ultima volta lì, e l’era turboibrida non era ancora iniziata. Ma già un’altra era, quella di Lewis Hamilton, aveva preso il via. A quei tempi nessuno avrebbe però immaginato che un giorno, su questo stesso tracciato del Nürburgring, il sei volte campione del mondo avrebbe eguagliato il record di 91 vittorie del grande Michael Schumacher. Proprio nella terra di Schumacher, infatti, Lewis Hamilton ha scritto un’altra pagina della storia della Formula 1: non esiste alcun paragone tra Hamilton e Schumacher, è vero, ma i numeri parlano da sé. Numeri che confermano che il britannico è leggenda, la leggenda della nuova era della Formula 1. A suggellare questo storico momento è stato il figlio Mick Schumacher, che a fine gara si è congratulato con il 6 volte campione del mondo donandogli un casco appartenuto al papà Michael. Eppure, vincere il GP dell’Eifel non è di certo stato facile per il britannico.

A scattare dalla pole position è infatti stato il compagno di squadra, Valtteri Bottas, che era riuscito a mantenere la prima posizione fino al 13° giro quando, andando al bloccaggio in curva, ha dato ad Hamilton l’occasione perfetta per rimettersi lì davanti. Al 19° giro Bottas è stato poi costretto al ritiro per un problema all’MGU-H della sua W11, nonostante il motore fosse stato cambiato proprio il venerdì. Una grande delusione per l’autore della pole position, che aveva forse già immaginato di ottenere la sua seconda vittoria consecutiva dopo quella di Sochi, la terza di questa stagione. Nessun problema invece per il leader del campionato Lewis Hamilton che, dimostrandosi maestro nella gestione della strategia e del ritmo in gara, ha condotto il GP indisturbato davanti a Max Verstappen, quest’ultimo classificatosi secondo e autore del giro più veloce in gara. A completare il podio con un terzo posto che ricorderà a lungo è stato Daniel Ricciardo, che ha riportato la Renault sul podio dopo ben 9 anni. La persistenza ripaga, e Ricciardo ha dimostrato di saper lavorare con costanza raggiungendo il suo 30° podio in carriera, ad appena 6 gare dal suo addio alla Renault per approdare in McLaren.

La Rossa di Maranello, invece, partiva con un chiaro obiettivo: difendere quella quarta posizione che Charles Leclerc aveva ottenuto in qualifica, e dimostrare che gli aggiornamenti portati al GP dell’Eifel stavano davvero funzionando anche in gara. Ma se in qualifica la Ferrari sembrava avere lo stesso ritmo di Renault e Racing Point, lo stesso non si è potuto dire in termini di passo gara. Anzi, i due aggiornamenti più importanti (il nuovo disegno esterno e la zona iniziale leggermente più corta) sembrano aver dato un margine di miglioramento piuttosto limitato alla SF1000 vista in Germania, con il monegasco che non è riuscito ad andare oltre la 7^ posizione. Avrebbe potuto puntare più in alto? Decisamente no, visto che già al 10° giro si è visto costretto ad una sosta anticipata poichè in difficoltà con le gomme Soft. In regime di Safety Car al 44° giro, gli avversari hanno poi potuto montare gomma media nuova, che lo sfortunato Leclerc però non aveva; motivo per cui il monegasco ha deciso di non fermarsi ai box, vedendosi così costretto a cedere una posizione in ripartenza a Pierre Gasly. Ennesima gara in salita anche per Sebastian Vettel che, partendo da metà gruppo in 11^ posizione, ha chiuso lì da dove era partito. Oltre ad un testacoda alla prima staccata, che lo ha costretto a rientrare ai box quasi subito, l’unico momento in cui il tedesco si è reso davvero protagonista è stato a 5 giri dalla fine con gomma soft nuova, nella lotta per l’11^ posizione con Kevin Magnussen. Di miglioramenti, dunque, ripensando ai risultati di Monza e del Mugello, ce ne sono stati sulla SF1000, ma non è di certo dove ci si aspetta di vederla. Se infatti Leclerc riesce a far prevalere il talento in qualifica, sul long run c’è ancora molto da lavorare. Non resta dunque che attendere il prossimo weekend di gara, quello del Gran Premio del Portogallo che si correrà tra due settimane: ancora una volta sarà una nuova pista ad ospitare il circus della Formula 1, per la quale proprio in Ferrari sono previsti ulteriori importanti aggiornamenti.