Facciamo un po’ di chiarezza sulla nuova quarantena:10-17-21 giorni

Si riduce a solo dieci giorni la quarantena e per i positivi basta un solo solo tampone negativo per dichiarare la guarigione. È quanto sancito nella riunione di domenica 11 ottobre del Cts, il Comitato tecnico scientifico, alla quale ha preso parte anche il ministro della Salute Roberto Speranza. L’incontro si è tenuto presso la sede della Protezione civile. «Il quadro epidemiologico in Europa è molto cresciuto, così come l’andamento dei contagi in Italia», ha ricordato il ministro intervenuto in serata alla trasmissione Che tempo che fa. Da qui un nuovo vademecum per trattare i casi di positività al Covid 19.

Com’è la nuova quarantena?

Per i pazienti positivi asintomatici con diagnosi confermata da test molecolare, tanto per cominciare, l’isolamento consisterà in solo dieci giorni più tampone unico a fine quarantena.

Per i paziente positivi sintomatici, quarantena di almeno dieci giorni di cui gli ultimi tre obbligatoriamente senza sintomi e tampone molecolare unico a fine isolamento.

Cosa succede per i pazienti positivi asintomatici che hanno riscontro di positività al test molecolare effettuato al decimo? Dovranno restare in quarantena e effettuare un’ulteriore test molecolare al 17esimo giorno, in caso di ulteriore positività la quarantena si prolungherà per altri quatto giorni garantendo almeno complessivamente 21 giorni di quarantena. Dopo di che l’isolamento si interrompe comunque al 21esimo giorno in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus competente per la replicazione.

I contatti stretti dovranno sottoporsi a isolamento fiduciario di dieci giorni, più tampone antigenico rapido o molecolare.

Stretta sulla movida, stop alle partite di calcetto e divieto di praticare sport da contatto, limiti alle feste private con non pù di 30 invitati a matrimoni e battesimi, niente vendita di alcolici dopo le 22 e divieto di sosta davanti a bar, ristoranti e bar dalle 21 fino alle 6 di mattina. Al vaglio anche la possibile riduzione della capienza massima dei mezzi di trasporto, passando dall’attuale 80% al 50%. Sono alcune delle nuove misure restrittive anti-Covid a cui sta lavorando il governo, in vista del nuovo Dpcm che potrebbe essere firmato dal premier Giuseppe Conte già domani, 12 ottobre.

Per il raggiungimento dell’obiettivo strategico connesso alla sostenibilità del sistema diagnostico dei casi di positività” al Covid, il Comitato tecnico scientifico “ritiene necessario il coinvolgimento anche dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per il prezioso e fondamentale contributo che potranno assicurare nella esecuzione dei tamponi, al fine di sostenere in maniera essenziale il sistema sanitario nel Paese”.