“Il nuovo Dpcm sul turismo? “Ncc e autisti senza prospettive nonostante l’elemosina regionale”

Analisi. Commenti e le immancabili polemiche dopo l’ultimo Dpcm del 13 ottobre. Decreto che prevede al suo interno delle norme restrittive non indifferenti. Basta pensare all’obbligo di indossare la mascherina non soltanto nei luoghi chiusi ma anche all’aperto, quindi nelle piazze, nei parchi, per la strada, ovviamente tenendo in atto la dovuta distanza fisica. Sta creando numerose lamentele la decisione della chiusura dei locali alle ore 24.00 e del servizio al tavolo fino alle 21.30. Tutto ciò, ovviamente, limita i rapporti sociali e quindi limita il contagio da covid19 eppure, di tutto ciò piangono le conseguenze numerose aziende, numerosi operai. Il settore terziario e quindi il turismo è il primo settore a rischio fallimento, dopo un’estate che ha solo aggravato la situazione economica.

Il nuovo Dpcm inoltre prevede anche il divieto di organizzare gite scolastiche, ricreative e culturali. In merito a ciò, in collegamento all’Informazione Raccontata (in onda , Salvatore Ricca titolare di un azienda NCC (noleggio con conducente), espone la propria situazione lavorativa, olte che della categoria alla quale appartiene: ed esprime un forte malcontento dinanzi ad una situazione che sta mettendo in ginocchio la sua azienda, il settore in toto.

Dinanzi a norme mirate a limitare e vincolare le uscite, le gite, gli assembramenti, chi prenoterà un’autobus per visitare una qualsiasi città turistica siciliana? Potrà mai esistere il turismo con questi mezzi? Salvatore Ricca difende il suo diritto al lavoro e cerca tutela da parte di uno Stato finora assente. Ricca afferma di aspettare una luce lungo un tunnel buio; agosto era stato un mese di speranza, il lavoro stava ripartendo, la stessa città d’appartenenza di Salvatore Ricca, ovvero Taormina, stava ritrovando i suoi turisti ma, dopo i primi contagi tutto è tornato indietro, come in un brutto sogno. Dopo questa strana estate numerose aziende hanno definitivamente abbassato le saracinesche delle proprie aziende, pesanti le perdite da molti registrate.
Salvatore Ricca con disappunto racconta di come, in un attimo, sono state annullate tutte le prenotazioni dei suoi mezzi per viaggi turistici e gite domenicali, quindi “come affronterò l’inverno?” E’ questo l’interrogativo che Ricca ha più volte posto di conseguenza al fatto che su 5 veicoli di sua proprietà, quest’anno sono stati accesi i motori solo di due di questi mezzi. Con dati registrati attraverso la fatturazione elettronica che parlano del 96% di perdite.

In merito alla proposta economica (in pratica un bonus…) di rilancio del Governo Musumeci, Ricca risponde che bisogna prima abbattere quei paletti che rendono impossibile l’adempimento di tali proposte (su tutti il Durc, Il documento unico di regolarità contributiva ovvero l’attestazione della regolarità dei pagamenti agli enti INPS, INAIL e Cassa edile…): motivo per la quale è stato finora impossibile percepire aiuti e ove possibile, più che di aiuti concreti si parla di elemosina. Per questo motivo e in attesa di urgenti decisioni, tutti coloro che lavorano con i mezzi pesanti e quindi tutti gli autisti siciliani manifesteranno questo giovedi per tutelare il proprio lavoro, salvaguardare i propri investimenti e proteggere le proprie famiglie. L’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, ha specificato sugli aiuti al settore quanto segue: “Stanziati dieci milioni: tre milioni di euro andranno ai tassisti, in ragione di 2.750 euro a soggetto. Gli altri sette milioni verranno ripartiti fra Ncc, motocarrozzine e vettori nautici, nella misura di 1.650 euro in ragione di ogni veicolo. Tutto ciò a sostegno di un comparto duramente provato dalla crisi del covid-19″.