La nuova sfida di Ketty: “Con le scarpe strette in giro a Tremestieri, porta a porta…”

Tenace. Decisa. Ma soprattutto forte di un’esperienza di vita non indifferente. Mai doma. Con la determinazione che la contraddistingue, Ketty Rapisarda torna in prima linea per le elezioni amministrative di Tremestieri Etneo. Comune particolarmente sotto i riflettori, visto che la Procura di Catania ha accertato la sussistenza di illeciti di rilevanza penale, correlati alle sottoscrizioni e alle relative autenticazioni delle liste dei candidati. La decisione presa dal governo regionale è lo slittamento delle elezioni previste per il 4 e 5 ottobre: quindi si andrà alle urne il 29 e il 30 novembre 2020.

Sindaco dal 2012 al 2014 (poi sfiduciata dopo 2 anni e un giorno…), Ketty Rapisarda vorrebbe dare una svolta alla politica locale ormai piatta e disinteressata alla valorizzazione del territorio. “Molti la considerano una sfida impossibile, ma non mi spaventano le sfide e nemmeno le innumerevoli liste civiche legate al sindaco uscente, o per meglio dire, liste civette perché è risaputo che gli esponenti che si nascondono dietro ad esse sono di appartenenze politiche ben definite. Non ho l’appoggio del consiglio comunale (che vanta una maggioranza bulgara…), ma poco m’importa di chi non dà valore al territorio…” sostiene senza giri di parole Ketty, che ha pure leggeremente cambiato look in queste ultime settimane.

Ketty Rapisarda dunque si mette in gioco per il ruolo di primo cittadino e ci spiega come però l’elettore dopo lo scandalo delle “false firme” si senta come violentato, con la possibilità, per nulla remota, di abbassare più del solito la percentuale di cittadini che si recheranno alle urne. Sostiene quindi la sua idea di spostare ulteriormente le votazioni, magari alla prossima primavera, in modo da schiarire le idee all’elettore, detentore del potere supremo.

Capitolo famiglia. Importantissimo è il contributo che la famiglia offre alla candidata sindaco. Dopo la dipartita prematura del marito, Antonino Basile, avvenuta nell’ottobre del 2011, i figli, all’epoca ancora bambini, hanno sostenuto Ketty durante la prima candidatura nel 2012.

 Ad oggi con una maturità differente, sono il suo punto di forza e lei ne parla con gli occhi pieni di gioia; della strada intrapresa da Barbara, la figlia maggiore che frequenta la facoltà di giurisprudenza all’Università di Milano, da Enrico, ventenne, con il sogno di entrare nelle forze armate e della piccola Maria Giordana, che è stata la forza del padre nel suo periodo più difficile.

La scelta ben ponderata di Ketty Rapisarda Basile di tornare in prima linea a battersi per il suo territorio, è data dalla passione per la politica, quella sana, quella genuina, che vede il cittadino come priorità assoluta, al centro di ogni progetto.

Annapia Panassidi