Raffaele vuole in campo un Catania cattivo e feroce…

Si è tenuta oggi a Torre del Grifo la consueta conferenza stampa in vista dell’insidiosa gara di Francavilla nella quale mister Giuseppe Raffaele, oltre a presentarsi in anticipo, ha risposto a tutte le domande poste.

Non si poteva che iniziare con l’evolversi sia della pandemia che delle trattative per l’ingresso di Tacopina in società?Noi come staff, giocatori e società stiamo facendo il massimo, però poi assistiamo all’aumento in maniera esponenziale dei contagi. Ci penserà chi di dover a proteggere il nostro mondo e a determinare le regole che ci permetteranno di affrontare i prossimi mesi “.

L’inserimento di Maldonato?E’ ulteriore tassello della squadra. Non dobbiamo caricare di responsabilità oltre il ragazzo. Per lui il campionato non è ancora iniziato, serve un po’ di pazienza e sarà messo in campo non appena lo ritengo sia opportuno. Ha delle caratteristiche un pò diverse dagli altri centrocampisti e può giocare a due avendo un passo che lo permette”.

L’attacco ancora non è andato in goal?Non si possono dare giudizi dopo due-tre gare Piccolo, Emmausso e Piovanello ricoprono ruoli dispendiosi, non tutti hanno la stessa preparazione. Abbiamo anche attaccanti di struttura come Reginaldo e Sarao che stanno acquisendo minutaggio, altri meno. Ad esempio Reginaldo ci ha dato una grandissima mano contro la Juve Stabia, quando potevamo anche chiudere sul 2-0 in un paio di occasioni. Reginaldo anche quando viene schierato in corsa porta la sua mentalità vincente alla squadra e lo ha dimostrato, dando un grosso aiuto. Questo è l’atteggiamento giusto“.

La sosta è stata d’aiuto?Lavorativamente parlando sì, perchè ci ha dato la possibilità di migliorare alcune situazioni di gioco. Poi si vedrà, i risultati positivi ti aiutano ad avere una risposta precisa. Io dico che la sosta ci è servita mettendo dentro lavoro fisico, tecnico e tattico che spero ci tornerà utile per questo trittico d’impegni proibitivi. Il Catania giocherà con le tre punte solo quando impiegherà esterni al 100% della condizione. Oggi abbiamo provato diverse soluzioni, i ragazzi sono tutti in preallarme, possiamo mutare pelle tranquillamente nell’arco dei 90′ perche abbiamo giocatori duttili che ci permettono di cambiare qualcosa”.

La gara di domenica a Fracavilla?Ho detto alla squadra se non andiamo con una giusta mentalità restiamo scottati e dobbiamo essere più preparati di andare a Bari perchè abituarsi a vincere aiuta. Tra l’altro Francavilla è sempre stato un campo molto scorbutico dove giocare è difficile loro domenica scorsa hanno perso in seguito a un paio di episodi, dando molto filo da torcere alla Juve Stabia che abbiamo visto che squadra è. Ci siamo preparati per disputare una grande gara contro un avversario che ha dimostrato di avere una classifica bugiarda. Questo match rappresenta un ulteriore passaggio di maturità per noi e siamo all’inizio di un percorso. Servirà cattiveria e una squadra feroce per fare risultato. La cosa più importante è essere consapevoli di concludere la partita sapendo di avere dato il massimo e, ancora meglio, ottenere il risultato prefissato”.

Biondi in che ruolo può giocare?Io l’ho cresciuto mezzala, poi ha fatto l’attaccante esterno, il quinto di centrocampo. Kevin ti può cambiare il tema della partita interpretando vari ruoli senza problemi. Anche lui però ha bisogno di tempo per acquisire il 100% della condizione.E’ un generoso unico, lo vedo bene in tutti i ruoli. E’ straordinario per tecnica e qualità, un ragazzo che equilibra la squadra e contribuisce a dare una pressione altissima facendo in maniera impeccabile sia la fase difensiva che offensiva. Con 6-7 partite sulle gambe raggiungerà la condizione ottimale. Non è un caso che ci sono tante squadre su di lui, nel calcio i giocatori duttili sono i più ricercati. Quando hai questi giocatori come questi, un allenatore può ritenersi non fortunato, di più e anche la società

Chi calcerà i rigori?Ci diversi buoni rigoristi in rosa. Sarao, Reginaldo, Maldonado, Piccolo. Quattro o cinque in rosa hanno la maturità, l’esperienza ed il vissuto da rigoristi io indico sempre prima della gara chi è il rigorista e tranne che alza la manina va lui”