Randazzo, troppo Covid in giro: ora è zona rossa fino a lunedì 26 ottobre

Troppo Covid in giro, poca responsabilità. Ma anche omertà sanitaria. Accertati cento casi di Covid. E’ stata così dichiarata una nuova zona rossa in Sicilia e si tratta del comune di Randazzo, in provincia di Catania. La Regione Sicilia ha difatti pubblicato una nuova ordinanza la n. 47 del 18 Ottobre firmata dal presidente Musumeci, contenente le nuove misure che saranno valide a partire da domani.

Come riporta l’ordinanza, dalle 9.00 di lunedì 19 ottobre 2020 e fino alle ore 24 di lunedì 26 ottobre 2020, con riferimento all’intero territorio del Comune di Randazzo (Catania), sono adottate le seguenti ulteriori misure:

  •  divieto di circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, all’interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di  necessità e motivi di salute, ovvero per l’acquisto e/o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità per una sola volta al giorno;
  •  elezione a principale modalità di lavoro dello smart working e promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti;
  • isolamento domiciliare obbligatorio per soggetti accertati positivi al contagio da Covid-19, anche se  asintomatici;
  • isolamento domiciliare fiduciario per soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5° e attivazione sorveglianza sanitaria da parte del medico curante;
  •  sospensione di tutti gli eventi sportivi, incluse le attività di allenamento;
  •  sospensione di tutte le manifestazioni culturali, ludiche, sportive e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.);
  •  sospensione di tutte le cerimonie civili e religiose, ad eccezione delle cerimonie funebri con un massimo di 15 partecipanti;
  •  sospensione di tutti i servizi educativi per l’infanzia e delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, con attivazione della c.d. “didattica a distanza”;
  • contingentamento per l’accesso agli esercizi commerciali, consentito a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono consentiti l’asporto e la vendita al domicilio sempre all’interno del territorio comunale;
  •  chiusura di musei, biblioteche e luoghi di cultura;
  •  sospensione dei concorsi pubblici (salvo quelli per personale sanitario);
  •  sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
  •  divieto di banchetti e feste private di qualunque tipo;
  •  chiusura dei mercati.

“È consentito – si legge inoltre nell’ordinanza – in deroga al superiore comma 1, esclusivamente il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari e di beni e/o servizi essenziali. Inoltre, è consentito il transito, in entrata ed in uscita, dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nei Comuni interessati,esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale”.