Emergenza Covid, le piccole e medie imprese sono tutelate dal Governo?

L’emergenza Coronavirus ha messo a dura prova il nostro Paese, in ginocchio settori fortemente a rischio come quelli legati ad intrattenimento, turismo, ristorazione. La richiesta di aiuto e sostegno economico da parte delle piccole e medie imprese non si arresta, i settori dell’economia indeboliti dall’emergenza sanitaria chiedono a gran voce di non venire abbandonati dall’Esecutivo. 

Lo scorso 19 ottobre, per far fronte all’emergenza economica del nostro Paese, a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Conte e il Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri hanno esposto in conferenza stampa i nuovi provvedimenti volti alla tutela della stabilità economica italiana. L’obiettivo, chiarisce Conte, è il sostegno e il rilancio dell’economia italiana; il decreto legge approvato domenica dal Consiglio dei Ministri e firmato dal Presidente Mattarella determina così uno stop alla ripartenza della riscossione delle cartelle esattoriali (circa 9 milioni) che sarebbe dovuta avvenire già da lunedì 19 ottobre. Sospese quindi l’invio di nuove cartelle e il pagamento di cartelle già ricevute, l’attività di notifica non ripartirà prima del 2021. 

Il provvedimento interviene anche sullo stop ai pignoramenti di stipendi e pensioni in corso fino al 31 dicembre e sulla rateizzazione, spostando da cinque a dieci il numero di rate mancanti dopo le quali viene negata la possibilità di dilazione. 

I principali schieramenti politici – 5 stelle, Italia Viva, Partito Democratico – si dicono soddisfatti della manovra che punta a sostenere piccole e medie imprese. Cautamente soddisfatto il Leader della Lega Matteo Salvini che auspica, però, insieme a Forza Italia la cancellazione dei 9 milioni di cartelle e non il solo rinvio. Il Codacons esulta per la manovra e chiede di prolungare la validità della misura per tutta la durata dell’emergenza Covid nel nostro territorio. 

Sofferenza ancora maggiore per le imprese siciliane: il doppio flop dei click day previsti per il 5 e l’8 ottobre aumenta i malumori di 56 mila piccole e medie imprese siciliane che si vedono ancora preclusi i 125 milioni di euro a fondo perduto loro destinati. la Regione ha quindi annullato il click day, decidendo di spalmare le risorse su tutte le aziende registrate sulla piattaforma. Che ne sarà del futuro dell’economia nella nostra Isola?