Lo spettro del nuovo lockdown: ecco come, dove e quando

Si paventa il blocco dei movimenti non essenziali con la possibilità di uscire di casa per lavoro, scuola, attività produttive e acquisto di beni con negozi aperti e palestre chiuse, ma possibilità di spostarsi per lavoro, famiglia o per raggiungere una seconda casa. Lezioni online per le superiori, anche al 100%, mentre didattica in presenza per elementari e medie.

Il tempo stringe. Sono necessarie nuove misure in quanto la situazione è grave e vanno limitati i contatti, la popolazione resti a casa quando possibile e necessitano restrizioni di attività non essenziali e della mobilità. “Sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità“. Ciò e quanto riporta nel monitoraggio settimanale l’istituto superiore di sanità del Ministero della Salute per la settimana 12-18 ottobre 2020 (aggiornato al 20 ottobre 2020).

Un accorato appello a Mattarella e a Conte, è stato lanciato da oltre cento scienziati, per l’adozione nei prossimi 2 o 3 giorni di misure drastiche per evitare in Italia centinaia di decessi al giorno per Covid-19.

Al vaglio del governo ci sono diverse ipotesi e una decisione non è stata ancora presa: si va da un coprifuoco generalizzato che potrebbe essere anticipato alle 21, alla chiusura di bar e ristoranti già dalle 18 fino a l’ipotesi di divieto di spostamento tra le regioni.

Il titolare del bar abbassa la serranda del suo locale, Torino, 20 ottobre 2020.

Nel mirino ci sarebbero anche lo sport con le palestre e le piscine, nonostante il nuovo protocollo che prevede misure ancor più rigide per evitare la chiusura. E poi le sale bingo e i centri commerciali per evitare gli affollati soprattutto nel weekend.

Un nodo cruciale per diminuire la diffusione del virus è alleggerire il trasporto pubblico, oltre al rafforzamento del sistema di tracciamento dei contagiati rendendo finalmente funzionale l’app IMMUNI .

Ma proprio sui trasporti e la scuola si starebbe consumando un forte scontro politico all’interno della maggioranza di Governo con un rimpallo tra ministeri che avrebbe per ora frenato anche la convocazione della riunione con le Regioni ipotizzata per armonizzare le misure regionali.

La mimistra dell’Istruzione Lucia Azzolina, spalleggiata da Luigi Di Maio e dal M5s, difende la didattica in presenza “ci si contagia su bus e metropolitane, non in classe” di contro la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli che difende le misure di contingentamento già adottate e resiste alle pressioni dei Cinque stelle per abbassare la capienza dei mezzi di trasporto dall’attuale 80% con autorevoli esponenti del PD che sostengono che anche la didattica a distanza andrebbe aumentata, a partire dalle superiori.

Il premier Conte oltre a tenere a bada gli umori del PD e del M5S deve fare i conti anche con le prime crepe nella maggioranza. «C’è qualcosa che non va nella gestione dell’emergenza – dice esplicitamente Renzi – chiederemo conto nelle sedi opportune di queste lacune, ora lavoriamo.

E in attesa delle nuove misure, le Regioni continuano ad andare in ordine sparso. Con Piemonte e Calabria, che si aggiungono a Lazio, Lombardia e Campania, che hanno stabilito il coprifuoco dalle 23 o 24 alle 5 del mattino successivo. E oggi dovrebbero essere i governatori della Sicilia e della Sardegna a prendere decisioni.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci con una dichiarazione in serata informa che sta valutando le misure da adottare che avranno limitazioni sul sistema trasporti e sulla scuola ma senza colpire le attività economiche. “Dovendo incidere su settori rilevanti nella vita quotidiana delle persone, ritengo importante valutare con estrema attenzione i provvedimenti da inserire nella nuova ordinanza per limitare il diffondersi del contagio in #Sicilia. Ecco perché, dopo una giornata intensa di confronto con gli esperti del Comitato tecnico scientifico e con l’assessore alla #Salute Ruggero Razza, mi sono preso 24 ore di tempo prima di adottare il nuovo provvedimento che conterrà limitazioni in alcuni settori, come gli istituti scolastici e il sistema dei trasporti, ma senza colpire le attività economiche. Domani sentirò nuovamente il ministro della Salute per un ulteriore momento di condivisione delle proposte, in uno spirito di leale collaborazione tra Stato e Regione“.

Ma a Napoli si registrano scene di guerriglia urbana con esplosioni di petardi, fumogeni, lanci di bottiglie di vetro ma anche cassonetti incendiati e atti vandalici contro auto parcheggiate. Nel centro di Napoli sono centinaia i giovani che hanno invaso le strade al grido di «Libertà, libertà» per protestare contro il coprifuoco e il lockdown in Campania in seguito del balzo dei casi di Coronavirus degli ultimi giorni.

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