Campagna per i diritti dei braccianti, il Sifus stila un piano di rilancio del comparto

Dopo Adrano e Biancavilla, si è svolta stamani a Palagonia la terza tappa della campagna pro diritti dei braccianti organizzata da Sifus Confali, che proseguirà lunedì 2 novembre a Paternò.

«I dirigenti del Sifus, dalle ore 4:15 si sono incontrati dinnanzi ai bar di via Palermo – racconta il segretario generale Sifus Confali Maurizio Grosso – e hanno iniziato a distribuire volantini pro diritti e ad interagire con centinaia di braccianti agricoli mentre si organizzavano con auto e furgoni per recarsi nelle campagne della vicina Mazzarrone (CT) e Riesi (CL) per andare a raccogliere uva da tavola. Le centinaia di braccianti che invece, riempiono i bar della via Palermo, a partire delle ore 5:30, sono coloro che si recano a lavorare nella campagne della zona della piana per andare a raccogliere le arance primizie. Tutti lamentano il mancato rispetto del contratto collettivo sia per quanto riguarda il salario che l’orario di lavoro. Inoltre, i lavoratori hanno sollevato, quale fatto gravissimo, il tema dell’ elevata età per accedere alla pensione oltre all’impossibilita’ di usufruire della riconferma delle giornate lavorative in caso di calamità».

«Dall’incontro di oggi – conclude Grosso – sono emersi spunti significativi per la definizione della costruzione del piano di rilancio del comparto bracciantile che il Sifus prossimamente rappresenterà ai ministri del Lavoro e dell’Agricoltura. Il piano in costruzione, oltre all’introduzione di una serie di tutele (riconoscimento dello status di lavoro usurante, riconferma delle giornate in caso di calamità, controlli ispettivi in corso d’opera, ecc), prevede strumenti per aggredire il lavoro grigio, quello nero e il caporalato».