F1, Hamilton sigla il nuovo record di vittorie, segnali di vita dalla Ferrari…

Con il Gp del Portogallo, tornato in calendario dopo 24 anni e per la prima volta corso a Portimao, la storia della Formula 1 ha ufficialmente aperto le porte ad un nuovo record mondiale di vittorie: tagliando il traguardo davanti a Valtteri Bottas e Max Verstappen, Lewis Hamilton è salito a quota 92 vittorie superando il record di 91 vittorie di Michael Schumacher. “Nessuno come lui, nessuno come Lewis” è la frase che la stampa italiana gli dedica per suggellare questo momento tanto storico quanto profondo per il 6 volte campione del mondo della Mercedes che, ancora incredulo, è salito sul podio in Portogallo accolto dagli applausi del pubblico presente sulle tribune. Dopo la magnifica performance del sabato, in cui aveva battuto il compagno di squadra aggiudicandosi la pole con il tempo di 1:16.652, Hamilton è riuscito a surclassare ancora una volta tutti fugando ogni dubbio, qualora ancora ce ne fossero, sulla superiorità della sua monoposto e sulla sua grande determinazione. Non manca, nelle sue parole a fine gara, il riferimento a Michael Schumacher, per cui più volte ha mostrato un grande rispetto: “È un vero onore anche solo essere menzionato nella stessa frase.” Un momento storico dunque, dove un nuovo record di vittorie è stato scritto sui libri di storia della Formula 1 ma soltanto a matita, dal momento che il campione inglese sarà ancora a lungo protagonista. Con la vittoria di ieri e a 5 gare dalla fine del campionato, Lewis Hamilton si conferma il leader della classifica piloti a 255 punti, precedendo Bottas di ben 76 punti: il settimo titolo mondiale del campione inglese è ormai vicino. Anche sul fronte costruttori, la classifica parla chiaro e mostra che il campionato è esclusivamente di dominio della Mercedes (435 punti), con la RedBull Racing a 226 e a seguire tutti gli altri.

Aprendo invece il dolente capitolo Ferrari, che per 3 weekend consecutivi ha portato svariati aggiornamenti aerodinamici pensati soprattutto in ottica 2021, sembra che il vento stia iniziando a cambiare. Visto il 4° posto di Charles Leclerc (sia in qualifica che in gara) che il passo della SF1000, ad andare in scena in Portogallo sembra sia stata la miglior Ferrari di questa stagione. Il monegasco, in particolare, si è di nuovo mostrato capace di ottimizzare gli aggiornamenti della monoposto, a differenza del compagno Sebastian Vettel che, scattato dalla 14^ casella in griglia, è riuscito a portare la monoposto almeno a punti chiudendo al 10° posto. Sì, ma ancora una volta stentando a tener dietro l’Alfa Romeo. Come il campione tedesco ha sottolineato più volte, la SF1000 non fa per lui nonostante gli ultimi aggiornamenti, avendo avuto alti e bassi non soltanto in gara ma già durante le qualifiche del sabato; ciò nonostante, le due monoposto dei ferraristi sembra siano identiche, come lo stesso Team Principal della Ferrari Mattia Binotto ha voluto confermare a fine gara. Qualcosa che non va, in questa Ferrari ancora una volta a due facce, però deve esserci, ma forse stavolta è stato indirettamente reso chiaro che in realtà sono i rapporti tra Binotto e Vettel a non essere dei più rosei. Il che spiegherebbe anche la definizione di “secondo pilota” di un 4 volte campione del mondo da parte del Team Principal Ferrari. Il futuro della rossa è ormai nelle mani di Charles Leclerc, che in sinergia con l’intera squadra sta cercando di mettere a punto quello che è il suo stesso destino. E su questo, non si ha più alcun dubbio.

In vista del prossimo impegno di campionato, l’adrenalina dei tanti appassionati e degli stessi protagonisti è tanta, dal momento che domenica 1 novembre la Formula 1 tornerà a correre sul circuito di Imola. Un tracciato dalla valenza storica ma anche affettiva importante che si appresta ad ospitare quello che sarà il terzo GP d’Italia di quest’anno dopo Monza e Mugello, in cui stavolta era prevista anche la presenza dei tifosi in tribuna. Ma con il nuovo DPCM di ieri e il semi-lockdown iniziato proprio oggi in Italia, la possibilità di vedere il pubblico in Emilia Romagna è ormai remota, nonostante i tagliandi siano già stati venduti e l’appello degli organizzatori del GP: Imola sarebbe l’occasione per sperimentare una gestione innovativa delle tribune all’aperto a detta loro, ma si attende ancora un responso da parte della Regione che dovrebbe arrivare a breve.