Catania polverizzato dal Bari: finisce 4-1 al San Nicola, etnei invisibili nel secondo tempo

Se Stevenson potesse riscrivere “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, parlerebbe di Bari-Catania. I pugliesi non le mandano a dire neanche quest’anno e al San Nicola battono 4-1 gli etnei nella 7^ giornata di Serie C. I rossazzurri, però, ci hanno messo del loro. Dopo 45 minuti di fraseggio, ottime giocate, conclusioni e spazi chiusi all’avversario, cambiano volto nel secondo tempo. Sono disattenti, lasciano varchi, commettono errori in difesa che costano caro. Insomma, l’armata biancorossa ha la strada spianata per calare il poker. L’attonimento di Raffaele, sul finale, la dice lunga sulla prestazione dei suoi.

Per il Catania è la seconda sconfitta consecutiva (dopo quella rimediata contro la Ternana), che relega la formazione etnea in undicesima posizione in classifica a quota 6 (considerati sempre i 4 punti di penalizzazione). Il Bari di Gaetano Auteri si avvicina, invece, alla vetta con 14 punti.

San Nicola categoricamente a porte chiuse dopo l’ultimo Dpcm che vieta l’ingresso anche a mille spettatori. Dirige il match il sig. Marco D’Ascanio della sezione di Ancona, coadiuvato dal sig. Claudio Barone e dal sig. Giorgio Rinaldi, entrambi di Roma 1.

Auteri schiera la sua squadra col 3-4-3, mentre Raffaele sceglie il 3-5-2. Fin dal primo minuto per il Catania entra Tonucci, tornato a disposizione del tecnico di Barcellona Pozzo di Gotto. Nel ballottaggio tra Sarao ed Emmausso ha, invece, la meglio quest’ultimo. Il primo non ce la fa e va in tribuna.

Il Catania esce subito fuori il carattere, imbastendo le prime giocate verticali. Al 7’ primo pericolo con Izco, che prova la conclusione da fermo, ma Frattali blocca la sfera. Dopo appena tre minuti cambiano le sorti del match: il biancorosso Ciofani si invola goffamente sul pallone crossato dalla destra da Calapai e insacca a rete con un clamoroso autogol. Rossazzurri subito in vantaggio.

Reagisce il Bari, che va subito in avanti, ma la difesa etnea non si fa trovare impreparata. Gli uomini di Raffaele non concedono spazi e fanno buona densità in mezzo al campo.

Il primo vero pericolo per i padroni di casa arriva al 24’ con Lollo, che prova la conclusione con un gran colpo di testa, ma il centrocampista trova l’opposizione di Martinez.

Al 27’ Catania vicino al raddoppio: Emmausso effettua una gran torsione di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sfera termina a lato di un soffio.

Gli ospiti gestiscono bene il gioco, cercano spesso la profondità, ma il Bari non molla la presa.

Al 40’ capitan Di Cesare agguanta il gol del pareggio con un perfetto destro a giro. Azione degna di nota: il difensore biancorosso fa tutto da solo, superando la retroguardia etnea, disattenta in questa fase. E si chiude così, 1-1, la prima frazione di gioco.

Catania subito sfortunatissimo a cinque minuti dalla ripresa. Clayton restituisce il favore e commette autogol sul traversone dalla sinistra di Marras. Rete che regala il vantaggio per 2-1 ai biancorossi.

Si infuoca il San Nicola. Al 57’ Catania vicino al pareggio con Maldonado, che prova la conclusione di sinistro, ma la sfera viene deviata in angolo.

Ogni tentativo del Catania è vano: al 64’ una ripartenza fulminante del Bari coglie del tutto di sorpresa la retroguardia etnea, estremo difensore compreso. E’ Montalto a firmare la rete del 3-1 su assist di Antenucci.

Dalla panchina Raffaele è perentorio e chiede ai suoi di velocizzare ed accorciare le distanze. Ci prova Biondi al 77’: una deviazione su un suo cross dalla destra rischia di sorprendere Frattali, ma il portiere del Bari allontana il pericolo.

La doccia gelida arriva all’84’. Calapai commette fallo in area e il direttore di gara non ha dubbi: calcio di rigore per i biancorossi, sarà Citro a tirare dal dischetto. Il numero 20 prende la rincorsa e calcia, ma il tiro è centrale e Martinez respinge. Sulla ribattuta, però, l’attaccante non si fa trovare impreparato e firma la rete del 4-1. Per gli etnei, adesso, la strada è solo in salita. Raffaele resta attonito, siede in panchina con le mani in tasca. Un’immagine emblematica di questo finale.

L’arbitro concede 4 minuti di recupero, ma i galletti hanno ormai messo la partita in cassaforte. E finisce così, 4-1 per il Bari. Disfatta pesantissima per il Catania, che finora aveva ceduto soltanto alla Ternana dell’ex Lucarelli, rivelandosi, per il resto, una big di questo campionato. Ai rossazzurri non resta che guardare avanti, al prossimo incontro con la Vibonese, in programma domenica 1 novembre, e all’udienza del 6 novembre, che potrebbe ridurre i 4 punti di penalizzazione e dare un po’ di respiro alla squadra in uno dei suoi anni più bui.

Il tabellino:

BARI (3-4-3): Frattali; Celiento, Di Cesare, Minelli; Ciofani, Lollo, Maita, D’Orazio (68′ Semenzato); Marras (68′ Citro), Antenucci (81′ Hamlili), D’Ursi (46′ Montalto; 68′ Candellone).

A disposizione: Marfella, Liso, Perrotta, Semenzato, Hamlili, Corsinelli, Candellone, Citro, Montalto. All. Gaetano Auteri

CATANIA (3-5-2): Martinez; Tonucci (52′ Albertini), Clayton, Silvestri; Calapai, Rosaia (80′ Piovanello), Maldonado, Izco (70′ Biondi), Pinto; Gatto (70′ Welbeck), Emmausso (70′ Pecorino).

A disposizione: Confente, Della Valle, Pellegrini, Zanchi, Albertini,Welbeck, Vicente, Biondi, Piovanello, Manneh, Pecorino. All. Giuseppe Raffaele

Marcatori: 10′ Aut. Ciofani (C), 39′ Di Cesare (B), 50′ Aut. Claiton (B), 64′ Montalto (B), 83′ Citro (B)

Ammonizioni: Di Cesare 31′ (B), Ammausso 35′ (C), Biondi 81′ (C), Calapai 83′ (C).