#Controcorrente, per celebrare “la rivoluzione del Vangelo in tempo di crisi”

Mercoledì 4 novembre alle ore 20:00 avrà luogo, nella chiesa della Badia di Sant’Agata, una veglia di preghiera presieduta dall’Arcivescovo Salvatore Gristina, su proposta del movimento Pro Sanctitate. 

Argomento cardine della veglia di preghiera sarà “Contro corrente – la rivoluzione del Vangelo in tempo di crisi”. Il movimento ha scelto la Giornata della Santificazione universale 2020 per celebrare questo momento di comunità con i fedeli. Il momento di preghiera viene proposto per chiamare i cristiani a dar voce della propria fede. Infatti, proprio nel momento storico di pandemia globale in cui ci si trova oggi, il cristiano è chiamato ad annunciare la buona notizia che è il Vangelo, a rappresentare la Chiesa come comunità indivisa e le proprie comunità come famiglia.

In un clima di profonda crisi e sconforto per la società tutta, l’evento sacro vuole ridare franchezza alla comunità cristiana, ricordandole che Dio in ogni situazione ci chiama a mete alte. Ma perchè andare “contro corrente”? 

Il direttore del movimento Pro Sanctitate Giuseppe Caccamo ha parlato ai microfoni di Sicra Press per esporre le intenzioni e gli obiettivi che il movimento vuole raggiungere nell’organizzazione del momento di preghiera del 4 novembre. 

Il movimento cattolico nasce nel lontano 1947 su spinta del fondatore, il beato Guglielmo Giaquinta, vescovo e teologo italiano. Il beato era fortemente convinto – racconta Caccamo – che

“la chiamata alla santità è universale, per tutti. I santi non sono solo sull’altare, tutti sono chiamati alla santità”. Proprio nello spirito di questa universalità, il movimento si è espanso praticamente in tutto il mondo, dalla Sicilia, passando per Roma, Milano, Pescara, Salerno, fino in America, India, Lettonia. Il fondatore stabilì una veglia da celebrare a cadenza annuale per il giorno di Tutti i Santi per proseguire il percorso di evangelizzazione e riflessione sulla quotidiana chiamata alla santità. 

A Catania il movimento ha preso vita intorno agli anni ’60, e da allora ogni anno  – commenta il direttore – si organizzano nella sede storica della chiesa di San Nicolò al Borgo, in via Antonino Longo, attività di formazione specificamente dedicati a giovani e adulti durante tutto l’anno. Per Caccamo “l’obiettivo è di far aderire le coscienze agli insegnamenti evangelici”.

Ma perchè oggi bisogna andare “contro corrente”? Cosa significa per un cristiano di oggi? “Andare contro corrente significa andare contro il relativismo e la secolarizzazione della nostra società. Bisogna andare contro corrente per aderire a questa novità di vita che il Signore ci chiede”. L’invito alla veglia di preghiera del 4 novembre dunque con l’obiettivo di andare contro corrente, per andare “contro la superficialità di questo tempo, contro il fatto di vivere una vita senza senso. Il senso della propria vita è nella santità, in una vita vissuta secondo determinati carismi”.