Ristori entro il 15 novembre per almeno 300 mila aziende

Ristori? Stavolta il governo vuole fare presto. Le proteste sono sempre più forti sulle nuove chiusure. In tutta Italia. Tra le misure Ristori spunta anche un finanziamento da 30 milioni di euro per consentire a medici di base e pediatri di eseguire “tamponi antigenici rapidi” e il servizio nazionale per il “contact tracing” e lo stop ai pignoramenti immobiliari fino alla fine dell’anno.

I ristori a fondo perduto? Conte ha assicurato: “Arriveranno sul conto con bonfico dell’agenzia delle entrate: è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri» ha ribadito il presidente del Consiglio che è tornato a sollecitare il rispetto delle misure di sicurezza per avere “buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità, senza un sistema sanitario sotto stress. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown, dobbiamo scongiurarlo“.

Il premier ha poi escluso il ricorso a ulteriore tassazione: «Il nostro sforzo di tutte le misure che mettiamo in piedi è di non introdurre nuove tasse, stiamo facendo uno sforzo incredibile per non introdurre nuove tasse, già questo è un grande risultato. Vogliamo la pace sociale». 
Rapidità è la parola d’ordine del ministro Gualtieri: «Il contributo a fondo perduto – ha spiegato – sarà erogato automaticamente a oltre 300mila aziende che già lo hanno già avuto, e quindi contiamo per metà novembre di avere tutti bonifici effettuati da parte dell’Agenzia delle entrate».

Gualtieri ha poi spiegato che gli importi che verranno erogati tramite il Dl RIstori sono «significativi»: «L’importo medio per i ristoranti fino a 400.000 euro di fatturato – ha detto Gualtieri a titolo esemplificativo – è di 5.173 euro. Per quelli fino a un milione di fatturato, 13.920 euro; quelli fino a cinque milioni di fatturato 25.000 euro». Inoltre per sale da concerto e teatri «l’importo per la fascia più bassa sarà circa 5.000 euro, per quella media di circa 13.900 euro» e fino a 30mila euro medi per i fatturati maggiori.

Altro punto fondamentale il fondo perduto. I ristori a fondo perduto infatti saranno il “pezzo forte” del decreto sul tavolo del Consiglio dei ministri e arriveranno «in tempi record entro il 15 novembre» ha inoltre assicurato il ministro dell’Economia Gualtieri nel corso dell’incontro con le categorie colpite dal Dpcm anti-Covid. Il nuovo intervento a fondo perduto avrà un funzionamento legato al meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio con il mese di aprile come punto di riferimento: «Per alcuni settori il coefficiente sarà 1 per i ristoranti 1,5», per altri settori potrà arrivare a 2: quindi ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto.