Il Catania dai 2 volti rifiata, ma dei 6 gol fatti uno solo è firmato da un attaccante…

Turno forzato di riposo per il Catania, dopo il rinvio della gara contro la Vibonese a causa di 6 casi di positività al Covid in casa calabrese. Occasione che potrebbe rivelarsi vantaggiosa per i rossazzurri per poter recuperare gli indisponibili e dedicarsi al lavoro dopo le due sconfitte consecutive contro Ternana e Bari. Ma per il momento non è il caso di guardare la classifica, anche in attesa dei recuperi e, soprattutto, dell’esito del ricorso contro la penalizzazione di 4 punti.
Analizzando il percorso del Catania fino ad oggi, gli ultimi due pesanti risultati devono far pensare e suonare un campanello d’allarme ma non devono essere considerati il preludio di una crisi. Va sottolineata prima di tutti la caratura degli avversari: Ternana e Bari hanno dimostrato di aver già trovato la quadra e di essere più solide nell’organizzazione di gioco rispetto a un Catania che, contro la Ternana partiva già svantaggiato per il non aver preparato la gara e con le forze contate.
Tra impegni ravvicinati, infortuni e assenze di tanti giocatori di spessore (Reginaldo per Covid, Dall’Oglio e Piccolo tra i tanti, con quest’ultimo che ancora non ha esordito con la maglia rossazzurra), Raffaele non ha ancora avuto a disposizione l’intero parco giocatori su cui poter lavorare e spesso è stato costretto a dover rimediare. Il tecnico eteno vuole comprendere perchè la squadra a Bari è vistosamente calata sotto l’aspetto fisico.

Catania dunque dai due volti, in questo avvio di stagione? Numeri alla mano infatti, spicca un dato evidente: il Catania nelle ultime due gare ha subito 7 reti, contro una sola nelle prime 4. Segnale che deve far riflettere soprattutto perché il reparto difensivo sembra dipendere da Tonucci (assente contro la Ternana per infortunio e a Bari nel secondo tempo) e non ha una valida alternativa in grado di assicurare altrettanta solidità al reparto.
Ma non va meglio in fase offensiva dove è lampante la difficoltà nel trovare il gol. Delle 6 reti messe a segno fino ad oggi, l’unico attaccante ad aver segnato è Sarao ma su calcio di rigore, un indizio che mostra anche la difficoltà di concludere su azione. E’ chiaro che proprio nela zona di mezzo qualcosa va rivista. Proprio la zona nevralgica sembra la più debole rispetto agli altri reparti. E Raffaele lo sa perfettamente. Nessun dramma: lavoro, applicazione e sacrificio.
A rendere il tutto più complesso, si aggiunge, a causa dell’emergenza sanitaria, anche la poca assiduità e la costanza tra un impegno e un altro che portano a continui rinvii e posticipi e obbligano a dei tour de force con conseguenze anche in termini di rendimento come accaduto contro la Ternana (a proposito, la squadra di Lucarelli ha rifilato 5 gol al Catanzaro…). Il Catania adesso dovrà ripetere l’impresa dal momento che, con il posticipo del match contro la Vibonese fissato per mercoledì 18 novembre, i rossazzurri avranno in programma 5 partite in meno di 15 giorni: si partirà lunedì 9 novembre con il derby a Palermo, poi giovedì 12 il Bisceglie (al Massimino o a Lentini), domenica 15 novembre con il Teramo, mercoledì 18, come anticipato, con la Vibonese, e domenica 22 con la Turris sicuramente sul green del Cibali; a chiudere un novembre da brividi, domenica 28 trasferta ad Avellino. Insomma, questo mese di novembre potrà dirci tanto sulle reali possibilità del Catania, che verosimilmente non sarà da primo posto, ma che potrà intrufolarsi fra le prime della classe. Di diritto…

Nella foto l’attaccante Sarao