Conte ufficializza: “Nessun lockdown totale, individuate 3 aree di rischio, dipenderà dai dati”

Il premier Giuseppe Conte parlando alla Camera ha fatto intendere chiaramente che le decisioni restrittive che saranno adottate valuteranno le criticità dei territori. Niente lockdown generalizzato, quindi, come in primavera. Le decisioni maggiormente restrittive saranno “modulate in base alla criticità del territorio e in base alla tenuta dei servizi sanitari”.

Un nuovo lockdown generalizzato, rigettato, avrebbe “un duplice risultato negativo“, non si adotterebbero misure efficaci da un lato e dall’altro si imporrebbero misure in aree dove al momento non c’è bisogno di intervenire con particolare necessità.

Il prossimo Dpcm (il 13°) individuerà tre aree di rischio con misure via via più restrittive. L’inserimento di una regione in un’area dipenderà dal Ministero della Salute con un’ordinanza.

Alcune misure dove il rischio non è elevato e su tutto il territorio nazionale ci sarà la chiusura centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi così come musei e mostre. Nelle altre due aree dove c’è il rischio più elevato ci saranno disposizioni più restrittive ma graduali.